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Domenica 24 Settembre 2017 | 17:38

Vendola: a Taranto c'è bisogno di giustizia

ll presidente della Regione ha sottolineato che «bisogna avere il coraggio di conoscere tutta la verità, cosa è accaduto negli ultimi 10 anni, chi erano i cannibali che si sono mangiati il Comune»
TARANTO - «L'essenziale è non dimenticare mai che c'è un bisogno di giustizia che è un grande bisogno di verità» ha dichiarato oggi il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, commentando il dissesto del Comune di Taranto all'uscita da un incontro con le matricole della facoltà di Ingegneria». Il deficit accertato è di oltre 357 milioni di euro, cui bisogna aggiungere circa 170 milioni di crediti esigibili subito da parte di terzi e una cifra più o meno fra debiti fuori bilancio è in corso di accertamento.
Vendola ha aggiunto che «se Taranto, come tutti i territori offesi in questa maniera, non sono capaci di raccontarsi tutta la verità, di svelare tutto il livello di inquinamento morale, economico, civile, che si è determinato sarà difficile ricostruire il riscatto». Il presidente della Regione ha sottolineato che il riscatto «non si costruisce sull'omertà o sulla menzogna», ma «bisogna avere il coraggio di conoscere tutta la verità, cosa è accaduto negli ultimi 10 anni, chi erano i cannibali che si sono mangiati il Comune, qual è stata la cultura generale di una classe dirigente».
Vendola ha aggiunto che il problema non è cercare «un buon leader che è tema interessante ma relativo». Piuttosto si tratta di «ricostruire un tessuto connettivo, una voglia di reattività» e di capire «come le forze sane della città, che sono tante, si rimettano in gioco».
Sull'operato dell'amministrazione comunale di centrodestra di Taranto negli ultimi sei anni, sono in corso oltre una decina di inchieste giudiziarie da parte della Procura di Taranto. Il Comune era stato commissariato nel marzo scorso dopo che il sindaco Rossana Di Bello (Fi), era stata condannata dal gip del Tribunale di Taranto ad un anno e 4 mesi con sospensione della pena per abuso di ufficio e falso in relazione all'affidamento della gestione dell'inceneritore comunale. Nei giorni scorsi il sostituto procuratore del Tribunale di Taranto Remo Epifani, titolare dell'inchiesta sui bilanci comunali degli ultimi cinque anni, ha depositato la richiesta di rinvio a giudizio per 33 persone, 26 dei quali ex amministratori comunali. Tra questi figurano Di Bello e l'ex vicesindaco e assessore alla Finanze Michele Tucci, attuale deputato dell'Udc.

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