Cerca

Giovedì 21 Settembre 2017 | 19:54

Un morto nel Barese, forse "lupara bianca"

Il cadavere, dato alle fiamme, è stato trovato nelle campagne tra Bitonto e Terlizzi. Arcangelo Colasuonno potrebbe essere rimasto vittima d'un regolamento di conti della malavita
BARI - Il cadavere di un uomo con il volto sfigurato è stato trovato nella tarda mattinata nelle campagne tra Bitonto e Terlizzi, in località «Mariotto». Sul posto la polizia sta effettuando i primi rilievi. Negli ultimi giorni una madre di Bitonto aveva denunciato alla polizia la scomparsa del figlio di 20 anni, e sull'episodio la Direzione Investigativa Antimafia di Bari, alle prese già con altri 5 casi di presunta «lupara bianca» negli ultimi tre anni solo a Bitonto, aveva avviato indagini.

A quanto si è appreso il corpo dell'uomo era stato anche dato alle fiamme, nel tentativo di renderlo irriconoscibile. A scoprirlo sono stati gli agenti di Polizia impegnati in una perlustrazione nelle campagne baresi, dove recentemente si sono ripetuti furti di olive e anche di alberi secolari. Le indagini sono coordinate dal sostitututo procuratore della Repubblica del Tribunale di Trani, Achille Bianchi. Intanto i resti dell'uomo sono stati trasferiti nella camera mortuaria dell'ospedale di Bitonto, dove sono stati convocati i familiari dei tre uomini scomparsi nelle ultime settimane dalla cittadina e che si sospetta siano rimasti vittime di «lupara bianca» nell'ambito di regolamenti di conti della malavita organizzata. E infatti, nella tarda serata, il corpo è stato identificato. Si tratta di Arcangelo Colasuonno, di 22 anni, che era scomparso da Bitonto il 6 novembre scorso. La madre del giovane ne aveva denunciato la sparizione il giorno dopo. Domani sarà eseguita l'autopsia per stabilire le cause e la data del decesso del ragazzo, probabilmente ucciso a colpi d'arma da fuoco e poi dato alle fiamme.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione