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Venerdì 22 Settembre 2017 | 15:42

Un morto a Bari: fermato algerino

E' accusato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Ovvero, d'aver fracassato il cranio ad un tunisino durante una violenta lite scoppiata per motivi banali
BARI - Un giovane cittadino algerino, Mimone Boudre, che aveva ancora le mani sporche di sangue, è stato bloccato da agenti della sezione Volanti della questura di Bari a poche centinaia di metri dal luogo in cui stamattina è stato trovato il cadavere di un cittadino tunisino. L'uomo è stato poi sottoposto a fermo di polizia giudiziaria dal pm di turno del Tribunale di Bari Isabella Ginefra, che ha convalidato il lavoro investigativo svolto dalla squadra mobile.
Il magistrato contesta al fermato il reato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Infatti - a quanto si è saputo - l'omicidio sarebbe scaturito da una lite per motivi banali avvenuta stamattina tra i due extracomunitari.
Il corpo della vittima è stato trovato seminascosto in una intercapedine all'interno di un capannone industriale abbandonato in via Bruno Buozzi, dove sarebbe avvenuto il delitto. Secondo un primo esame medico-legale, la morte sarebbe stata provocata da violenti colpi alla testa sferrati con un corpo contundente e anche con dei vetri. La presenza del corpo era stata segnalata con una telefonata al 113 da alcuni barboni che frequentano la zona.

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