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Domenica 24 Settembre 2017 | 10:47

Omicidio Fazio - Chiesti 19 anni di carcere

Per due delle persone accusate di aver partecipato all'agguato (del 2001) nel Borgo antico di Bari, durante il quale rimase ucciso per errore il sedicenne cameriere di un bar
BARI - Il pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari Desiree Di Geronimo ha chiesto 19 anni di reclusione per due delle persone accusate di aver partecipato all'agguato mafioso avvenuto il 12 luglio del 2001 nel Borgo antico del capoluogo pugliese durante il quale rimase ucciso per errore Michele Fazio, il sedicenne cameriere di un bar.
Si tratta di Raffaele Capriati e di Francesco Annoscia, 22 e 23 anni all'epoca dei fatti, che, secondo quanto accertato dalla Polizia, avrebbero fatto parte del gruppo di fuoco composto anche da Leonardo Ungredda, 22 anni, ucciso in un altro agguato due anni dopo, e un giovane all'epoca 17enne per il quale procede la Procura dei Minori.
Il processo si svolge con rito abbreviato davanti al giudice per le udienze preliminari Antonio Lovecchio. Il 15 dicembre è prevista la sentenza. L'obiettivo del raid, organizzato dal clan Capriati, era un componente della famiglia avversaria degli Strisciuglio che riuscì a scampare all'agguato. Sulla traiettoria dei colpi sfortunatamente si trovò il povero Michele Fazio che stava rientrando a casa. Le parti civili al processo, la famiglia delle vittima e il Comune di Bari, hanno chiesto tramite i loro legali un risarcimento rispettivamente di 1 milione e 1 milione e mezzo di euro.

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