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Martedì 19 Settembre 2017 | 21:03

Lecce - La Dia sequestra beni di mafia

In tutto si tratta di beni mobili e immobili per un valore complessivo di 900mila euro. Accertamenti bancari, reddituali e tributari, hanno consentito di ricostruire l'ingente patrimonio
LECCE - La Direzione investigativa antimafia di Lecce ha eseguito provvedimenti, disposti dal tribunale di Brindisi, di sequestro preventivo e confisca di beni mobili e immobili per un valore complessivo di 900mila euro di proprietà di tre persone, tutte del brindisino, con precedenti penali per associazione mafiosa.
L'ingente patrimonio, intestato agli indagati o a loro familiari, sarebbe stato acquisito - secondo gli investigatori - con somme derivate dalle illecite attività.

In particolare a Brindisi sono stati sottoposti a sequestro preventivo il 'Bar le billionairè, quote sociali della società 'Varennè e conti e depositi bancari per un valore complessivo di 500mila euro, riconducibili a Savino Lauro, di 49 anni, con precedenti penali per associazione mafiosa, possesso di armi, e condanne confermate in secondo grado per traffico di stupefacenti e estorsione continuata. L'uomo, che attualmente è sottoposto alla sorveglianza speciale, per il fisco è nullatenente e con redditi che non giustificano nemmeno - a quanto si è saputo - il possesso di un conto bancario.

Nell'ambito degli stessi accertamenti sono stati confiscati, con ordinanze della corte di Cassazione, un appartamento in Ceglie Messapica (Brindisi), un altro a Mesagne (Brindisi), un terreno agricolo, un'auto Mercedes c 180, un motociclo Piaggio, e un natante dotato di tre motori Mercury per un valore complessivo di 400mila euro. Sono riconducibili - secondo gli inquirenti - a Paolo Minoia, di 41 anni, di Fasano (Brindisi), con precedenti penali per associazione mafiosa e traffico di stupefacenti e sigarette, e Carlo Gagliardi, di 31, di Mesagne, indiziato di appartenere ad un' associazione a delinquere di tipo mafioso finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, armi, estorsioni e contrabbando, e indiziato per omicidio.

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