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Martedì 26 Settembre 2017 | 16:49

Omicidio a Canosa: un arresto

L'uomo sottoposto a fermo è l'ex marito della donna con cui la vittima Francesco Scardi aveva una relazione. Tra i due ci sarebbe stato un violento litigio
CANOSA DI PUGLIA (BARI) - Ha ucciso ieri Francesco Scardi con un colpo di pistola all'addome perchè sarebbe stato geloso della relazione che questo aveva con la sua ex convivente: per questo motivo Francesco Merafina, 32 anni, di Canosa, con precedenti penali, è stato sottoposto la notte scorsa a fermo di polizia. Sono stati gli agenti di polizia a convincerlo a costituirsi dopo averlo raggiunto con una chiamata al telefono cellulare durante la fuga verso la Calabria, cominciata dopo il violento litigio in piazza e lo sparo di colpi di pistola che avevano ucciso Scardi e ferito il fratello della ex moglie.
Al momento dell'agguato con Merafina c'era un'altra persona, della quale non è stato reso noto il nome e nei confronti della quale per ora non è stato emesso alcun provvedimento.

Merafina si è costituito nella tarda serata di ieri nel commissariato di polizia di Canosa al termine di una «lunga opera di convincimento» fatta dagli inquirenti che già nella tarda mattinata di ieri, subito dopo l'omicidio, erano riusciti a contattare l'uomo, dopo aver sentito i suoi famigliari.
La ricostruzione dell'agguato è stata fatta nel corso di una conferenza stampa tenuta alla procura di Trani dal sostituto procuratore della Repubblica Michele Ruggero, che dirige le indagini.
Dopo aver sparato, Merafina era fuggito a bordo della propria autovettura verso Catanzaro, città nella quale di recente stava lavorando come carpentiere. Identificato grazie alla descrizione fornita da testimoni dell'agguato, Merafina - nei confronti del quale era stato subito emesso un provvedimento di fermo - è stato raggiunto al cellulare dapprima dai famigliari e poi dalla polizia: dopo averlo convinto a costituirsi, i poliziotti lo hanno raggiunto in una stazione di servizio tra Andria e Canosa di Puglia e nella tarda serata lo hanno accompagnato in commissariato.

L'uomo è accusato di omicidio aggravato premeditato per aver ucciso Francesco Scardi e di tentativo di omicidio per aver ferito il fratello della sua ex convivente, Savino D'Aquino. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, a scatenare la furia omicida di Merafina è stata la relazione che la sua ex convivente, Raffaella D'Aquino - dalla quale si era separato all'inizio dello scorso ottobre e dalla quale aveva avuto tre figli - avrebbe intrapreso di recente proprio con Scardi.
La separazione aveva generato fortissime tensioni nel nucleo familiare: Merafina aveva cominciato a litigare con la donna per ottenere l'affidamento dei bambini e soprattutto non aveva accettato la relazione della donna con Scardi. Ieri mattina subito dopo mezzogiorno l'incontro casuale in via Piave, nel centro di Canosa di Puglia: Merafina era in un'autovettura insieme con la persona indagata; la sua ex convivente, invece, sull'altro mezzo a bordo del quale c'erano il fratello della donna e Scardi. E' nato un violento litigio al termine del quale Merafina ha impugnato una pistola (l'arma una calibro 7,65 che l'uomo deteneva illegalmente non è stata ancora trovata) e, da distanza ravvicinata, ha sparato un colpo a Scardi, colpendolo all'addome, e un altro col quale ha ferito Savino D'Aquino.

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