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Venerdì 22 Settembre 2017 | 15:41

"Mangio italiano" - In Puglia il progetto Adoc-Coldiretti contro l'obesità

Iniziativa del sindacato consumatori. Previsti tre incontri: a Lecce, Bari e Foggia
pasta, alimentazione "Eataly - MangioItaliano" è l'ultimo progetto in ordine di tempo avviato dall'Adoc nazionale (sindacato dei consumatori), e condiviso da altre associazioni dei consumatori e con il supporto del ministero delle Politiche agroalimentari, avente lo scopo di promuovere campagne a sostegno e valorizzazione dei prodotti italiani.
«I dati ufficiali parlano chiaro - si legge in una nota diffusa dall'Adoc Puglia -: in Italia, quasi un adulto su due è obeso o pesa troppo e nel nostro Paese quasi il 32% dei bambini, tra i 7 e gli 11 anni, soffre di obesità».
Per questa ragione, sostiene ancora l'associazione dei consumatori, «l'Europa spende in media l'8% della spesa sanitaria per curare le malattie causate dal peso eccessivo e quindi, ridurre quel 13% di decessi che sono la diretta conseguenza».

Cosa succede? Si consuma più per effetto della pubblicità o si consuma eccessivamente? Si riduce sempre più la popolazione che consuma in risposta a naturali bisogni nutrizionali?

«Queste le premesse - precisa Pino Salamon, presidente regionale dell'Adoc - che hanno spinto l'associazione a organizzare, in collaborazione con la Coldiretti regionale, tre appuntamenti in altrettanti Istituti scolastici dove, in presenza di studenti delle scuole medie e superiori, comprendere quale ruolo possono svolgere le istituzioni, quale educazione può fornire la stessa scuola per una sana alimentazione, per una diversità del cibo, per il rispetto di regole. Ma anche, soffermarci sulla scelta dei prodotti sicuri».

In sostanza, nei tre incontri educational del 15, 16 e 17 novembre prossimi, rispettivamente a Lecce, Bari e Foggia, sarà il concetto sulla sicurezza alimentare il primo obiettivo che "Eataly - MangioItaliano" si prefigge, rivolgendo l'attenzione sulla responsabilità del consumatore nell'acquisto, nell'uso corretto del cibo poiché molto dipende da lui.
Da parte loro, le associazioni regionali dell'Adoc e della Coldiretti, e con l'intervento di diverse personalità interessate all'argomento, cercheranno di chiarire la conoscenza dell'origine o della provenienza della materia prima, l'identificazione e quindi, la rilevabilità al consumo, la trasparenza dei processi produttivi.
L'intenzione è quella di creare una cultura alimentare che permetta ai consumatori, e gli studenti sono parte integrante, insieme ai produttori ed ad ogni altro soggetto della filiera produttiva, di avere maggiore certezza che il prodotto risponda a criteri chiari e inequivocabili e contenga in etichetta tutte le informazioni utili ad essere riconosciuto anche come Made in Puglia e non solo in Eataly.

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