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Martedì 19 Settembre 2017 | 22:51

Corato - Notte di fuoco al bazar della droga

Una giovane e tre carabinieri sono rimasti feriti in una movimentata operazione compiuta la notte scorsa dai militari della compagnia di Trani nelle campagne della cittadina barese contro spacciatori di sostanze stupefacenti. Due uomini sono stati arrestati per tentativo di omicidio dei tre militari, che hanno sparato ferendo la donna
carabinieri CORATO (Bari) - Una giovane e tre carabinieri sono rimasti feriti in una movimentata operazione compiuta la notte scorsa dai militari della compagnia di Trani nelle campagne di Corato contro spacciatori di sostanze stupefacenti. Due uomini sono stati arrestati per tentativo di omicidio dei tre carabinieri: questi hanno, tutti e tre, riportato ferite guaribili in una settimana circa.
La giovane rimasta ferita - a quanto è stato reso noto dagli investigatori - era a bordo dell'automobile di uno degli arrestati: è stata colpita alla regione lombo-sacrale da uno dei cinque colpi di pistola sparati dai militari mentre il conducente della vettura, nel tentativo di allontanarsi, stava per passare sul corpo di un maresciallo che era finito a terra nelle concitate fasi precedenti. La donna - Patrizia Leuci, di 26 anni - è stata ricoverata nell'ospedale di Andria, dove le è stato asportato il proiettile. È ricoverata con riserva di prognosi ma la sua vita - a quanto viene reso noto dai militari - non è in pericolo.
I due uomini arrestati per tentativo di omicidio sono Domenico Stella, di 25 anni, di Trani, meccanico, e Tommaso Pappalettera, di 25, anche lui di Trani, con precedenti penali. Secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri, erano entrambi a bordo di una vettura (Stella alla guida) nella parte posteriore della quale erano sedute due donne (una era Patrizia Leuci).
La vettura è giunta nelle campagne di Corato, dove i militari in borghese stavano compiendo un'operazione antidroga in un luogo nel quale è noto che si svolge spaccio di droga: i militari - che indossavano casacche con la scritta Carabinieri - avevano già catturato tre persone che avevano spacciato cocaina (12 le dosi di stupefacente recuperate) e stavano identificando gli acquirenti. A quel punto è giunta l'auto guidata da Stella: Pappalettera - senza scendere dalla vettura senza accorgersi di quel che stava avvenendo - ha preso un maresciallo dei carabinieri per uno spacciatore e gli ha offerto 40 euro chiedendo in cambio la sostanza stupefacente. Il maresciallo si è quindi qualificato ma per tutta risposta Pappalettera - a quanto è stato reso noto - ha afferrato il maresciallo per il giubbotto mentre Stella partiva di colpo: il maresciallo è stato trascinato per alcuni metri ed è stato quindi mollato finendo a terra. Stella ha avanzato per qualche decina di metri, tentando di investire altri due militari: in avanti, però, la strada era bloccata dalle vetture degli altri acquirenti che erano stati in precedenza fermati per controlli dai militari. Il meccanico ha quindi fatto retromarcia e nel suo percorso a ritroso stava per travolgere il corpo del maresciallo che era finito a terra con una caviglia distorta dopo che era stato trascinato per alcuni metri. A quel punto - secondo la ricostruzione dei militari - i carabinieri (erano in tutto quattro) hanno sparato cinque colpi di pistola colpendo la vettura nella parte posteriore e ferendo così Patrizia Leuci. Al maresciallo finito per terra sono stati riscontrati, oltre alla distorsione ad una caviglia, traumi ad un ginocchio e una contusione alla regione lombo-sacrale; agli altri carabinieri traumi e distorsioni varie.
I militari precisano che le modalità nelle quali si è svolta la vicenda sono state confermate da quattro persone che vi hanno assistito perché prima dell'arrivo di Stella e Pappalettera erano state bloccate per l'identificazione come acquirenti dello stupefacente.

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