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Venerdì 22 Settembre 2017 | 13:44

Andria - Cittadini - vigilantes

Persone stanche di veder spacciare droga sotto le proprie abitazioni hanno fatto arrestare una banda composta da 8 persone. Sequestrati dai CC stupefacenti per il valore di oltre 50mila €
Carabinieri ANDRIA (Bari) - Le segnalazioni al 112 di cittadini stanchi di vedere i pusher spacciare droga sotto le proprie case hanno dato il via all'operazione con la quale dall'alba i carabinieri hanno smantellato ad Andria, con otto provvedimenti restrittivi, una banda dedita alla detenzione ai fini di spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti.
Le persone arrestate - su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trani - sono ritenute appartenenti al clan Lapenna, che controlla da anni un'intesa attività di spaccio di droga nella città.
Dopo le segnalazioni giunte al 112 dell'Arma, i controlli dei carabinieri della compagnia di Andria non erano riusciti ad interrompere l'attività illegale perché gli spacciatori arrestati venivano subito sostituiti. Da qui la decisione dei militari di filmare le mosse dei pusher, attività questa che ha portato al sequestro, nelle campagne di Andria, di uno zaino contenente oltre 2.000 dosi di cocaina, eroina e hascish, già confezionate per lo spaccio, che avrebbero fruttato sul mercato oltre 50.000 euro.
I carabinieri hanno accertato che la zona in cui era custodita la sostanza stupefacente era sorvegliata da vedette munite di radio ricetrasmittenti sintonizzate anche sulle frequenze delle Forze dell'ordine.
Le persone arrestate sono Emanuele Lapenna, di 34 anni Amerigo Elia, di 41, Francesco Pantaleo, di 18, Savino Di Bari, di 29, Salvatore Sergio, di 30, Vito Griner, di 27, Vito Troia, di 44 e Gianluca Di Bari, di 27, tutti di Andria e con precedenti penali.

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