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Lunedì 25 Settembre 2017 | 13:49

Fratellini - La pista romena è un vicolo cieco

Il procuratore della Repubblica di Bari, Emilio Marzano, ha detto che le indagini sulla scomparsa di Ciccio e Tore Pappalardi non hanno portato «finora» ad «alcun risultato»
BARI - Non ha portato «finora» ad «alcun risultato» la pista romena battuta dagli investigatori che indagano sulla scomparsa di Francesco e Salvatore Pappalardi, i due fratellini di 14 e 12 anni, spariti da Gravina in Puglia il 5 giugno scorso. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Bari, Emilio Marzano, conversando con i cronisti a palazzo di giustizia.
Il magistrato, che segue personalmente il caso assieme al sostituto Antonino Lupo, ha però sottolineato che sulla pista romena «si continua ad indagare, a compiere verifiche ed approfondimenti». Così come si continua ad indagare sulla pista famigliare, anche perchè l'unico indagato nell'inchiesta è il papà dei due fratellini, Filippo Pappalardi, nei confronti del quale viene ipotizzato il reato di sequestro di persona.
L'ipotesi che i due fratellini siano in Romania è stata rilanciata il 24 ottobre scorso dal sindaco di Gravina, Rino Vendola.
Questi, in una lettera pubblicata da due quotidiani, diceva di essere certo che i bambini si trovino in Romania e che sono sani e salvi. Aggiungeva che a questa certezza sono arrivati due carabinieri in servizio a Gravina. I due carabinieri, scriveva Vendola, «avrebbero accertato inequivocabilmente che i due fratellini si troverebbero in Romania, prelevati da un personaggio e successivamente passati nelle mani di altri». In base a queste informazioni riservate Vendola, il 26 ottobre scorso, si recò personalmente a Bucarest dove incontrò il ministro dell'Interno, Vasile Blaga, dal quale ottenne assicurazioni che i Servizi segreti romeni avrebbero collaborato con gli 007 italiani nelle ricerche dei due ragazzini.
Della possibilità che i due ragazzini si trovino in Romania, presumibilmente portati da persone vicine alla loro mamma, Rosa Carlucci, ha da sempre parlato il papà di Ciccio e Tore, Filippo Pappalardi. L'uomo è indagato dalla Procura di Bari per sequestro di persona dopo che un compagno di giochi dei due fratellini scomparsi ha detto alla polizia, a metà agosto, di aver visto Francesco e Salvatore salire sull'autovettura del loro papà alle ore 21,30 circa del 5 giugno scorso, ora in cui i due fratellini furono avvistati per l'ultima volta.
Oltre a continuare a battere la pista romena, la Procura, quindi, prosegue ad indagare nell'ambito familiare: per questo motivo il pm Lupo sta riascoltando personalmente i parenti e i genitori degli amici di Francesco e Salvatore che si trovavano con i due fratellini in piazza "Quattro fontane" la sera della scomparsa. Queste nuove audizioni sono state disposte per approfondire gli spostamenti dei due ragazzini scomparsi, ma anche per verificare la veridicità delle dichiarazioni rilasciate dal cosiddetto "testimone-chiave".

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