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Sabato 23 Settembre 2017 | 20:24

«Grazie Italia». Ora la Procura interroga il teste Torsello

Il fotoreporter originario di Alessano (Lecce), rapito e rilasciato ieri in Afghanistan, è atterrato a Roma con un Falcon dell'Aeronautica militare decollato da Kabul. Residente a Londra e convertito all'islam, fu sequestrato il 12 ottobre scorso. Nel Salento lo attendono la compagna, il figlio di 4 anni, i genitori e le sorelle
Afghanistan - Gabriele Torsello a Roma ROMA - «Grazie Italia». Gabriele Torsello, appena sceso dall'aereo che lo ha riportato in Italia, risponde così ai cronisti, assiepati dietro le transenne, che gli chiedono una dichiarazione.

Ventiquattr'ore fa è stato liberato in Afghanistan dopo un sequestro iniziato il 12 ottobre scorso e recuperato dagli uomini del Sismi, il Servizio segreto militare.
Originario di Alessano (Lecce), trasferitosi a Londra e convertito all'islam, era in Afghanistan in qualità di fotoreporter.
Oggi è stato trasferito da Kabul a Roma a bordo di un Falcon dell'Aeronautica militare.
Torsello, accompagnato dal ministro della Difesa Arturo Parisi che era salito sul Falcon 900, è vestito all'orientale con una tunica bianca al ginocchio, un paio di pantaloni dello stesso colore e dei sandali.

Dopo l'arrivo, interrogatorio negli uffici della Procura della Repubblica da parte dei magistrati del pool antiterrorismo che hanno aperto un'inchiesta sul suo sequestro.
Ad Alessano lo aspettano i genitori, le sorelle, la compagna ed il figlio di 4 anni.

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