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Martedì 19 Settembre 2017 | 22:51

Polizia permanente Onu Il comando sarà a Brindisi

Lo ha deciso il Dipartimento per le operazioni di pace. «Un successo italiano» ha dichiarato il sottosegretario agli Esteri con delega per l'Onu, Vittorio Craxi. Nell'aeroporto pugliese sono già operanti - sempre per le Nazioni Unite - il deposito di aiuti umanitari e la base logistica a sostegno delle missioni di "peace keeping"
Brindisi Il comando della forza di polizia permanente dell'Onu sarà a Brindisi. Lo ha deciso stasera il Dipartimento per le operazioni di pace dell'Onu. «Si tratta di un impegno e di una responsabilità per il nostro Paese, oltre che un successo politico e diplomatico di cui possiamo andare fieri - afferma il sottosegretario agli Esteri con delega per l'Onu, Vittorio Craxi -. È il frutto di un nuovo e più stretto rapporto che abbiamo maturato con le agenzie dell'Onu. Sono convinto - continua Craxi - che Brindisi sarà all'altezza di questo compito. È anche un impegno, una opportunità ed una responsabilità della città».

Brindisi, che ha ottenuto dal segretariato generale il Comando della polizia permanente delle Nazioni Unite, ospita il deposito di aiuti umanitari Unhrd (United Nations Humanitarian Response Depot) e la base logistica delle Nazioni Unite a sostegno delle operazioni di pace.
La base operativa di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite è in grado di inviare aiuti di prima necessità in qualsiasi parte del mondo entro 24-48 ore. Unhrd è gestita dal Programma alimentare mondiale (WFP).
La base logistica delle Nazioni Unite (Unlb) a sostegno delle operazioni di pace, Peacekeeping Operations (PKO) è funzionante dal 1994. È stata scelta per le sua straordinaria collocazione geografica, la rete di infrastrutture di comunicazione, (porto, aeroporto, ferrovia e autostrade) e i servzi disponibili soprattutto in termini di telecomunicazioni.
È la prima base mondiale permanente aperta dalle Nazioni Unite. Dal 1° giugno 2000 anche il Pam ha spostato la sua base da Pisa a Brindisi usufruendo così di una serie di facilitazioni più ampie per il sostegno degli aiuti umanitari alle popolazioni bisognose. Compiti principali della base sono quelli di ricevere, immagazzinare, ispezionare e redistribuire il materiale secondo le direttive Onu; mantenere una sorta di "'kit di primo intervento" che può esssere predisposto in brevissimo tempo e che è sufficiente ad iniziare una nuova missione in qualunque parte del mondo, gestire il centro satellitare di telecomunicazioni che connette 23 operazioni di peacekeeping, molte agenzie e quartieri generali dell'Onu; fungere da centro di formazione per mantenere e sviluppare le capacità tecniche e manageriali della base.

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