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Lunedì 25 Settembre 2017 | 11:49

Tra Italia e Siria «amicizia proficua»

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in questi giorni nel Paese mediorientale per una visita ufficiale insieme con l'assessore regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli
BARI - Quelle con la Siria non sono solo relazioni economiche ma anche rapporti di «amicizia proficui che avranno sicuramente effetti positivi per la Puglia e per il governo di Damasco». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, in questi giorni in Siria per una visita ufficiale insieme con l'assessore regionale al mediterraneo, Silvia Godelli, accompagnati dall'ambasciatore italiano a Damasco, Francesco Cerulli.
Scopo della missione sono state misure di partenariato e di cooperazione su programmi che vedono coinvolti la Puglia, l'Unione Europea e il ministero degli affari esteri e di cui soggetto attuatore è l'Istituto agronomico mediterraneo di Bari.
Tre i rappresentanti del governo siriano incontrati durante la visita ufficiale: il ministro dell'agricoltura e della riforma agraria, Adel Safar, il vice primo ministro con delega all'economia Abdullah Dardari e il vice primo ministro della Cultura, Abdul Razzaq Moaz.
Durante gli incontri sono stati illustrati i due progetti già avviati, il primo riferito allo sviluppo rurale nella regione che fa capo all'area archeologica di Ebla e il secondo riguardante un Programma Leader dell'Unione Europea sulla valorizzazione del comparto olivicolo locale. Ebla è l'antico nome dell'odierna Tell Mardikh, a circa 60 chilometri a sud di Aleppo, città della Siria settentrionale, scoperta nel 1964 da una missione archeologica italiana. Nel 1975 la scoperta degli archivi reali di Ebla, contenenti oltre 17.000 tavolette d'argilla con iscrizioni cuneiformi risalenti al periodo tra il 2500 e il 2200 avanti Cristo, ha consentito di inquadrare Ebla quale importante nodo commerciale oltre che come potenza internazionale nel mondo allora conosciuto.

Vendola e Godelli hanno annunciato l'avvio di nuovi programmi dell'Unione Europa che a partire dal 2007 consentiranno il finanziamento di misure specifiche di cooperazione. D'intesa con i rappresentanti del governo siriano si è concordato di avviare progetti ulteriori di cooperazione e sviluppo: tra questi, l'implementazione dei programmi specifici per l'area archeologica di Ebla (per la quale Damasco ha già avviato un dossier per chiedere all'Unesco il riconoscimento della località quale patrimonio mondiale dell'umanità) e la creazione in Siria di un Parco Tecnologico con il supporto tecnico-operativo di aziende pugliesi che si occupano di innovazione tecnologica e ricerca.

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