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Venerdì 22 Settembre 2017 | 01:17

Bari - Un agguato: ucciso nipote diciottenne di boss

Giovanni Montani è stato freddato da numerosi colpi di pistola mentre era nella sua auto. I killer l'hanno intercettato poco dopo le 22, è stato affiancato ad un incrocio nel quartiere San Paolo. Solo cinque mesi fa venne ucciso un cugino di Giovanni Montani, Salvatore, anche lui diciottenne e anche lui senza alcun legame noto con la criminalità organizzata. Era un tornante della squadra Primavera del Bari • L'allenatore di Giovanni: è come se avessi perso un figlio
BARI - In un agguato compiuto in una via poco frequentata nel quartiere periferico e popolare San Paolo a Bari è stato ucciso con numerosi colpi di pistola un ragazzo di 18 anni, Giovanni Montani, nipote di quello che era negli anni Ottanta uno dei boss del quartiere, Andrea Montani, in carcere ormai da oltre 15 anni.
Di Giovanni Montani - secondo gli investigatori - non era noto alcun legame con la criminalità organizzata ed è probabile sia stato ucciso solo per una vendetta trasversale.
Il giovane stava a bordo della propria automobile, una Micra Rossa, quando contro la sua vettura sono stati sparati parecchi colpi di arma da fuoco. L'automobile, priva di controllo dopo che il ragazzo era stato colpito, si è fermata contro un marciapiedi. Giovanni Montani è stato soccorso e portato in ospedale, ma è morto poco dopo. Si ignora chi lo abbia soccorso, perchè il ragazzo è stato abbandonato davanti il pronto soccorso. La polizia ha effettuato numerose perquisizioni nella nottata ed ascoltato alcune persone e familiari della vittima. Sul posto è intervenuto il magistrato di turno, Marcello Quercia. Le indagini sono coordinate dalla squadra mobile.
Giovanni Montani era un tornante della squadra Primavera del Bari. Il ragazzo, che era cresciuto nel settore giovanile della società biancorossa, sabato scorso aveva disputato i primi 45' dell'incontro di campionato giocato nel capoluogo pugliese contro il Catania.

Solo cinque mesi fa venne ucciso un cugino di Giovanni Montani, Salvatore, anche lui diciottenne e anche lui senza alcun legame noto con la criminalità organizzata.
Salvatore era il figlio del boss, Andrea, e fu ucciso il 10 giugno dal proprietario di un negozio di animali durante un litigio: Salvatore si era presentato nel negozio insieme con alcuni ragazzi che avrebbero voluto acquistare un cane, per il quale volevano dare 500 euro, mentre il negoziante ne voleva 900. Sarebbe cominciato così un violento litigio, durante il quale il negoziante si recò nel retrobottega, dove teneva illegalmente una pistola semiautomatica calibro 9, e presa l'arma sparò alcuni colpi, due dei quali uccisero Salvatore.
Il clan Montani era uno dei due agguerriti gruppi criminali che dominava il quartiere San Paolo e altre zone della città negli anni Ottanta: Andrea, con gli altri capiclan del quartiere e di Bari vecchia, finì in carcere nel '91, nell'ambito del primo grande processo ai clan concluso nel '93 con pene dure per gli imputati, ed è tuttora detenuto.

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