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Giovedì 21 Settembre 2017 | 01:54

Brindisi - Corteo anti-rigassificatore

A fianco degli Enti locali, della Cgil e degli studenti ha sfilato anche il sottosegretario all'Ambiente Laura Marchetti (Prc). Si chiede la valutazione d'impatto ambientale
• Ma il sindaco Mennitti protesta: «Manifestazione strumentalizzata»
Brindisi - Protesta rigassificatore BRINDISI - Gli Enti locali con i gonfaloni, ma anche un sottosegretario e due assessori regionali sono sfilati per le vie di Brindisi in testa ad alcune migliaia di persone contro il rigassificatore e per chiedere al governo la riapertura della Conferenza di servizi sulla realizzazione dell'impianto da parte della Brindisi Lng, società della British gas. Alla manifestazione ha partecipato anche un migliaio di iscritti alla Cgil.

Il corteo era aperto dai gonfaloni della Regione Puglia, della Provincia e del Comune insieme con quelli degli altri comuni limitrofi a Brindisi. Presenti anche molti esponenti politici di centrosinistra ma, malgrado lo schieramento trasversale che si oppone all'impianto, a parte il sindaco Domenico Mennitti, la manifestazione è stata disertata dal centrodestra.
In corteo con gli altri sono sfilati il sottosegretario all'Ambiente Laura Marchetti (Prc), e gli assessori regionali all'Ambiente, Michele Losappio e ai Beni culturali, Mimmo Lomelo.

Il corteo, partito dalla piazza della stazione, ha attraversato le principali strade della città preceduto dai trattori della Coldiretti e seguito da una nutrita rappresentanza di studenti delle scuole medie superiori brindisine. Chiaro il messaggio inviato al governo nazionale: chi ha manifestato non si accontenterà di una valutazione di impatto ambientale che non sia preceduta dalla riapertura della Conferenza di servizi. Solo così, infatti, gli enti locali saranno nelle condizioni di potersi opporre concretamente alla realizzazione dell'impianto a Capobianco.

«Il Governo dovrà prendere atto della volontà delle comunità locali - ha affermato il sottosegretario Laura Marchetti - e dovrà prendere atto che le autorizzazioni mancano delle necessarie valutazioni di impatto ambientale. Io sono fiduciosa, anche se consapevole del fatto che ci sono posizioni diverse».
«Questa deve essere l'ultima manifestazione - ha affermato il presidente della Provincia, Michele Errico - visto che siamo ad una svolta fondamentale e definitiva». «Il Governo sta decidendo in questi giorni la migliore soluzione per far fronte a questo problema - ha detto -. Certo, la soluzione non può che essere quella di rimuovere per sempre questo "taglione" sulla testa dei brindisini. Sono sicuro che alla fine il buonsenso prevarrà».
«Ancora una volta siamo di fronte ad una coscienza che si manifesta in maniera molto chiara - ha affermato il sindaco Domenico Mennitti - Brindisi, insomma, resta ferma sulle sue posizioni e cioè di volere uno sviluppo diverso da quello proposto attraverso impianti di questo tipo».
«Manteniamo l'impegno assunto in Consiglio regionale - ha affermato l'assessore regionale Michele Losappio - che è quello di chiedere la riapertura della conferenza di servizi per esaminare la valutazione di impatto ambientale».

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