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Domenica 24 Settembre 2017 | 10:47

Impegno dei parlamentari Pse per una Puglia senza "schiavi"

Delegazione in visita dopo i recenti episodi di riduzione in schiavitù di clandestini nel Foggiano. Il portavoce: la Regione ha fatto molto ma «come deputati socialisti al Parlamento europeo, ci impegneremo perchè l'Ue dia una risposta forte, con norme comuni per la tutela dei diritti degli immigrati, sanzioni uniformi per chi sfrutta e incentivi per i datori di lavoro in regola»
BARI - I parlamentari del Pse dell'Unione Europea si impegneranno «fortemente nei prossimi mesi perchè l'Ue dia una risposta forte, attraverso norme comuni per la tutela dei diritti dei lavoratori immigrati, sanzioni uniformi per chi sfrutta e incentivi per i datori di lavoro in regola».
Un impegno che Martine Roure, portavoce della delegazione del Pse a Bari, assume dopo aver incontrato il vice presidente della Regione Puglia, Sandro Frisullo, e l'assessore al Lavoro, Marco Barbieri, e avendo appreso della nuova legge regionale contro il lavoro nero approvata in Puglia alcuni giorni fa.
Dagli incontri che la delegazione ha avuto a livello regionale è emerso chiaramente che la Puglia «sta reagendo con forza in un percorso che unisce istituzioni, forze economiche e sociali, associazioni e volontariato», dopo i recenti e gravi episodi di riduzione in schiavitù nel Foggiano di decine di immigrati clandestini.
«La legge regionale sul contrasto al lavoro irregolare che abbiamo potuto leggere e apprezzare - ha commentato Martine Roure, - è una risposta forte e crea strumenti e sanzioni per colpire chi elude la legge e per incentivare quegli imprenditori che decidono di regolarizzare la loro posizione».
La delegazione intende far sì che l'Unione Europea possa avviare una cooperazione di polizia fra i Paesi membri per la lotta al traffico degli esseri umani e all'immigrazione illegale, aprire vie legali per l'immigrazione ed instaurare un partenariato solido con i Paesi di origine per la gestione degli ingressi e dei rimpatri ed in particolare per l'avvio di processi per lo sviluppo economico di quelle aree anche per disincentivare l'emigrazione.
Secondo Martine Roure, portavoce della delegazione «dagli incontri di questi giorni, così come dall'audizione che abbiamo promosso a Strasburgo il 24 ottobre, cui ha partecipato il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, abbiamo tratto un messaggio molto chiaro: la Puglia sta reagendo con forza in un percorso che unisce istituzioni, forze economiche e sociali, associazioni e volontariato».
«Per questo - ha concluso Martine Roure - come deputati socialisti al Parlamento europeo, ci impegneremo fortemente nei prossimi mesi perchè l'Unione europea dia una risposta forte, attraverso norme comuni per la tutela dei diritti dei lavoratori immigrati, sanzioni uniformi per chi sfrutta e incentivi per i datori di lavoro in regola».

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