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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 04:20

Bari - Dal 10 novembre il festival «Time zones»

Il Festival propone anche quest'anno uno sguardo a quei performers che continuano ad allargare l'orizzonte del gusto del pubblico e della produzione musicale stessa, al di fuori delle logiche di mercato
BARI - Si aprirà venerdì 10 novembre, a Bari, la XXI edizione del festival «Time Zones - Zone di Tempo. Sulla via delle musiche possibili». Il Festival propone anche quest'anno uno sguardo a quei performers che continuano ad allargare l'orizzonte del gusto del pubblico e della produzione musicale stessa, al di fuori delle logiche di mercato, proponendosi come specchio delle trasformazioni linguistiche più significative in ambito musicale. Musica e immagini trovano in Time Zones uno spazio per incontrarsi e interagire con il pubblico.

Gli appuntamenti principali saranno: 10 novembre - Giovanni Allevi, 17 novembre - Niobe, artista tedesca di punta della nuova produzione elettronica, sabato 18 novembre - Fennesz, uno dei più innovativi compositori di musica elettronica, 19 novembre - Barbara Morgenstern, artista di una perfetta eleganza minimale, 22 novembre - i Jacky- O M.F, 24 novembre - Diamanda Galas.

Fiore all'occhiello di questa XXI edizione di Time Zones sono due produzioni originali: Sabato 11 novembre: «Fuorioraria d(e)rive out of music» - televisione & musica di e con Enrico Ghezzi e i musicisti M. Martux (Maurizio Martusciello) e Mass (Mario Masullo) L'incontro tra un maestro del linguaggio visivo e due fra i compositori più affermati della scena musicale sperimentale dà luogo ad un progetto di grande interesse in mostra per la prima volta nella sua interezza. Un megaschermo su cui si susseguiranno/sovrapporanno immagini ritagliate e riprese da 7 diverse fonti video, immagini sonorizzate dal vivo da Maurizio Martusciello e Mario Masullo (Mass) con l'obiettivo di arrivare ad una sorta di transfert fra immagini e musica (Palamartino - ore 21.30).
Domenica 12 novembre: «Distant City» concept/opera di Davide Viterbo & Group che sarà in concerto affiancato dal musicista francese Renè Aubry. Rappresentazione immaginaria dell'inappartenenza e del sogno legati ad un'immagine della città che si allontana lasciandoci estranei al suo dinamismo (Palamartino » ore 21.30). «Distant City» è prodotta e commissionata dalla direzione artistica del festival.

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