Cerca

Giovedì 21 Settembre 2017 | 01:54

A Taranto tre arresti per bancarotta fraudolenta

Per la locale Guardia di finanza, prima del fallimento, un commercialista e due imprenditori avrebbero fatto "sparire" i milioni di euro di cui era composto il patrimonio delle aziende
TARANTO - Un commercialista e due imprenditori sono stati arrestati dalla Guardia di finanza di Taranto con l'accusa di bancarotta fraudolenta per distrazione. Gli arrestati sono Andrea Castellaneta, di 40 anni, di Taranto, commercialista; Francesco D'Angiò, di 38 anni, di Castellaneta, amministratore unico della "Lima srl", e Massimo Dato Chierchia, di 39 anni, di Leporano (Taranto), amministratore unico della "Savi sud montaggi srl" e della Imcor srl queste ultime due ditte rispettivamente con sede a Taranto e a Castellaneta (Taranto).
Agli arrestati, tutti ai domiciliari, i militari hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del tribunale di Taranto Michele Ancona su richiesta del pm Pietro Argentino. Secondo l'accusa, i tre arrestati avrebbero svuotato prima del fallimento il patrimonio delle aziende di cui erano amministratori, equivalente ad alcuni milioni di euro, e avrebbero tenuto le scritture contabili in modo da non far risalire al reale patrimonio societario.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione