Cerca

Mercoledì 20 Settembre 2017 | 15:04

Taranto - Intesa con l'Ilva sull'impatto ambientale

Alla presenza del presidente della giunta regionale, Nichi Vendola, è stata firmata dai rappresentanti degli enti pubblici locali, dei sindacati e dalla proprietà dello stabilimento industriale: obiettivo, il miglioramento della qualità della vita • Nel siderurgico una centrale elettrica meno inquinante
• Il dissesto al Comune «un'ombra sulle classi dirigenti dell'ultimo decennio»
Nichi Vendola TARANTO - Alla presenza del prefetto di Taranto, Francesco Alecci, è stato firmato a Palazzo di città l'atto di intesa integrativo riguardante «gli interventi per il miglioramento dell'impatto ambientale derivante dallo stabilimento Ilva di Taranto». L'intesa è stata sottoscritta dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dal presidente del Consiglio di amministrazione del gruppo Riva, Emilio Riva, dal presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido, dal commissario straordinario del Comune di Taranto, Tommaso Blonda, dal sindaco di Statte (Taranto) Angelo Miccoli, dai rappresentanti regionali e provinciali di Cgil Cisl e Uil, dal presidente di Confindustria Taranto, Luigi Sportelli e dai rappresentanti dell'Arpa e dell' Asl Ta/1.

L'atto di intesa è definito «integrativo» perché fa riferimento a quelli sottoscritti in precedenza l'8 gennaio 2003 e il 27 febbraio e 15 dicembre 2004.

Nel documento le parti concordano 5 punti di intervento. L'Ilva si impegna a presentare entro il 28 febbraio prossimo «uno specifico programma di attività per l'identificazione delle principali sorgenti emissive di poveri pesanti e l'adozione di sistemi protettivi dall'azione del vento sui cumuli dei parchi materie prime, con relativo cronoprogramma attuativo». Il Comune di State e l'Ilva si impegnano inoltre a definire entro due mesi la cessione gratuita allo stesso Comune di 28 ettari di area di proprietà Ilva per realizzare il parco periurbano "Leucaspide est", previa «validazione da parte dell' Arpa Puglia dei dati di caratterizzazione operata dall'Ilva sull' area interessata».
Inoltre Comune e Provincia di Taranto si impegnano a definire d'intesa con l'Ilva entro il 31 marzo 2007 un progetto di intervento di completamento delle colline ecologiche esistenti o altri interventi di barrieramento per separare la città dall' insediamento industriale, il tutto con finanziamenti del ministero dell' Ambiente, in parte già erogati al Consorzio Asi, per un importato di circa due milioni e 600mila euro.

Azienda e sindacati si impegnano nell' atto d'intesa a «coniugare salute, sicurezza ed efficienza gestionale organizzativa e a ridurre drasticamente il tasso di infortuni dello stabilimento Ilva di Taranto».

L' accordo prevede anche un tavolo tecnico di monitoraggio, promosso dal presidente della Regione Puglia e presieduto da un suo delegato di cui faranno parte un rappresentante ciascuno di Ilva, Provincia Taranto, Comuni di Taranto e Statte, tre rappresentanti dei sindacati e uno dei datori di lavoro, nonchè delle direzioni generale dell' Arpa Puglia e dall' Asl Ta/1.
«Facciamo un atto d'amore - ha dichiarato Vendola - nei confronti della città di Taranto. L'Ilva è la principale fonte di lavoro per questa città, ci sono migliaia di miliardi di vecchie lire di investimenti su ambiente e sicurezza. Nella vicenda di Taranto c'è un sindacato che ha dato prova di maturità e dall' altra parte un'azienda che accetta questa sfida, che sa che non può stare sul mercato se viene inseguita da dubbi sul suo operato».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione