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Venerdì 22 Settembre 2017 | 17:29

Kosovo, il comando al generale Borreca

Oggi, a Pec, passaggio di consegne tra il comandante della brigata Pinerolo di Bari e il suo predecessore, generale Vincenzo Santo (alla guida della brigata Aosta)
PEC (KOSOVO) - Il generale di brigata Attilio Claudio Borreca è il nuovo comandante della Multinational Task Force West, una delle cinque grandi unità multinazionali nelle quali è suddivisa l'operazione Nato "Kfor". La cerimonia di passaggio di consegne con il generale Vincenzo Santo, comandante uscente, si è svolta a Pec alla presenza del sottosegretario alla Difesa Marco Verzaschi e del capo di Stato maggiore dell'Esercito generale Filiberto Cecchi.
Borreca comanda la brigata Pinerolo, mentre il generale Santo è alla guida della brigata Aosta. La Multinational Task Force West vede l'Italia come nazione leader ed è aperta alla partecipazione di contingenti di Spagna, Argentina, Ungheria, Romania e Slovenia.
Tra i compiti della Multinational Task Force West, il sostegno alla missione Onu nella lotta alla criminalità, il mantenimento della sicurezza per tutta la popolazione del Kosovo, l'assistenza nel recupero delle infrastrutture in cooperazione con le autorità locali, governative e non governative.
Nel prendere la parola nel corso della cerimonia di trasferimento dell'Autorità, il generale Borreca ha ringraziato il comandante di Kfor, Roland Kather e si è detto «fiero ed onorato di assumere il comando della Task Force Multinazionale: tutti noi dobbiamo fare del nostro meglio e lavorare duramente per ottenere risultati. Non sarà facile, ma io sono consapevole delle capacità del personale che continuerà ad impegnarsi nell'ambito della Task Force».
Kfor iniziò all'alba del 12 giugno 1999, allorchè il contingente italiano entrò in Kosovo diretto alla volta di Pec. All'operazione "Joint entrerprise" in Kosovo partecipano attualmente 36 Paesi con un impegno complessivo di forze di circa 17 mila militari. La missione si propone di mantenere un'azione di deterrenza che mantenga un ambiente sicuro ed impedisca il ricorso alla violenza, contribuendo allo stesso tempo al consolidamento della pace e al processo di crescita civile».
Nel corso della loro visita, Verzaschi e il capo di Stato maggiore dell'Esercito, generale Filiberto Cecchi, hanno incontrato Autorità civili e religiose del Kosovo e si sono intrattenuti con i militari italiani.

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