Cerca

Martedì 26 Settembre 2017 | 00:30

Lecce - Nuovo appello dei genitori di Gabriele Torsello

Rapitori afghani ora vogliono ritiro truppe italiane dal Paese? «Il fatto che abbiano cambiato richiesta sposta di poco il problema - dice Modesto Nicolì, cognato del reporter - Questa penso che sia una base su cui si possa avere dei margini di trattativa»
LECCE - I familiari di Gabriele Torsello hanno lanciato da Alessano, dove risiedono, un nuovo appello, dopo quello di ieri, facendo seguito della nuova richiesta avanzata dai rapitori del fotoreporter salentino. «Il lato positivo del nuovo ultimatum - ha affermato Modesto Nicolì, cognato del reporter - lo abbiamo riscontrato nel fatto che i rapitori non abbiano insistito e non si siano intestarditi sulle prime richieste. La seconda richiesta è in ogni caso molto alta, ma crediamo che sia generica e comunque già fatta nel corso di altri sequestri. Continuiamo ad essere fiduciosi perchè la Farnesina ci ripete di stare calmi in quanto stanno lavorando, hanno i loro contatti, ma non conosciamo i particolari. Siamo fiduciosi nel loro lavoro. Con il ministro D'Alema - ha aggiunto Nicolì - non abbiamo avuto alcun contatto diretto. Il fatto che abbiano cambiato richiesta sposta di poco il problema. L'unica cosa che ci solleva è che non si siano intestarditi sulla prima che era una richiesta specifica e mirata. La seconda penso che sia una base su cui si possa avere dei margini di trattativa».
«Di più non possiamo dire - ha detto ancora Nicolì - perchè non siamo noi a portare avanti le trattative ma è la Farnesina alla quale abbiamo delegato tutta la nostra fiducia». Con i giornalisti, stamattina ha conversato anche il padre del rapito, Marcello Torsello. «La seconda richiesta - ha ribadito - ci sembra meno drastica, meno drammatica della prima, ma non cambia la nostra grande apprensione e la fiducia che le cose si possano mettere bene perchè sono sempre persone che non sappiamo come si comporteranno. Confidiamo molto nella Farnesina, negli organismi militari». E sul fatto che in questo secondo contatto Gabriele non abbia parlato, il padre ha osservato «credo che sia nella norma e nella forma caratteriale di questa gente, forse per creare maggiore apprensione. Siamo in attesa degli eventuali sviluppi che avrà questa situazione. Non è facile.
Io sono il papà e ovviamente spero che le cose si mettano per il meglio: sento questa grande forza dentro di me che mi convince che tutto si possa risolvere per il meglio. Gabriele è un coraggioso».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione