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Sabato 23 Settembre 2017 | 11:25

«C'è una bomba nel tribunale»

Gli agenti della Digos della questura di Brindisi hanno identificato il presunto responsabile di due falsi allarmi-bomba. L'uomo non voleva che si vendesse all'asta la sua auto
BRINDISI - Gli agenti della Digos della questura di Brindisi hanno identificato il presunto responsabile di due falsi allarmi-bomba avvenuti nei mesi di marzo e di maggio scorsi, con chiamate anonime al 113 ed al 112. E' Francesco Vece, di Mesagne (Brindisi), di 51 anni. L'uomo è stato arrestato su disposizione del Gip Simona Panzera che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Alberto Santacatterina.
La polizia ha scoperto che proprio nei giorni in cui avvenivano le chiamate anonime con le quali si segnalava la presenza di bombe nel palazzo di giustizia di Brindisi si teneva la vendita giudiziaria, in favore di un istituto di credito, di una Mercedes di proprietà di Vece. In entrambi gli episodi, a causa dell'allarme, l'edificio venne evacuato e le udienze del tribunale relative alla vendita giudiziaria della vettura rinviate.

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