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Martedì 26 Settembre 2017 | 09:34

Dichiarato dissesto finanziario del Comune di Taranto

Annuncio ufficiale del commissario straordinario Tommaso Blonda. Le passività accertate ammontano a 357.356.434 €, le entrate disponibili sono meno di 60 mln: disavanzo totale di 297 milioni
TARANTO - Il commissario straordinario Tommaso Blonda ha annunciato stamani ufficialmente il dissesto finanziario del Comune di Taranto. Dalle scritture contabili dell'ufficio ragioneria risulta a fine 2005 un disavanzo di amministrazione di 137.699.687,97 euro.
Per giungere ad una rappresentazione la più veritiera possibile della situazione finanziaria dell'ente, è stata, infatti, compiuta la ricognizione di eventuali presunti debiti fuori bilancio, passività riconducibili a spese effettuate che non erano state previste nel bilancio di previsione. Sono emersi debiti fuori bilancio già riconosciuti per 51.537.135,58 euro al 13 ottobre 2006, mentre sono in fase di istruttoria per il riconoscimento altri debiti fuori bilancio per 64.793.689,15 euro. La gestione commissariale ha inoltre proceduto alla stima degli oneri che possano derivare dalla eventuale soccombenza nei procedimenti giudiziari promossi avverso il Comune quantificandoli in 139.385.128,83 euro. E' emersa inoltre la necessità di reperire ulteriori risorse finanziarie per il ripristino del deposito bancario di somme rivenienti dai B.O.C., destinati ai lavori pubblici. ed utilizzati in termini di cassa per il pagamento di spese prive di copertura finanziaria che a fine 2005 erano di 37.000.000 di euro cui vanno aggiunti 33.000.000 utilizzati entro febbraio 2006. Complessivamente, quindi le passività accertate ammontano a 357.356.434 euro. D'altra parte le entrate disponibili allo stato attuale per fronteggiare questa situazione finanziaria pesantemente deficitaria non superano i 59.967.113,24 euro e quindi si registra un disavanzo totale complessivo di 297.389.320,76 euro.
A fronte di questa situazione risulta impossibile destinare all'operazione di riequilibrio gestionale 2006 ulteriori entrate e disponibilità anche dei successivi due esercizi finanziari, stante le attuali previsioni del bilancio pluriennale 2007/2008. E' inoltre impossibile ricorrere all'indebitamento per il finanziamento dei debiti fuori bilancio, pur consentito dalla legge, poichè i bilanci futuri non sono in grado di sostenere ulteriori oneri finanziari d'altra parte, come ha sottolineato il commissario straordinario «il deficit di bilancio è strutturale e la situazione nel suo insieme risulta ulteriormente aggravata da uno stato permanente di deficienza di cassa, che costringe l'Ente a continui ricorsi ad anticipazioni presso il tesoriere ed il concessionario con ulteriori aggravi di spesa per interessi». A fronte di questa situazione, quindi, si è deciso l'inevitabile ricorso alla dichiarazione di dissesto.

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