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Lunedì 25 Settembre 2017 | 18:59

Baby rapinatori arrestati a Foggia

Secondo una ricostruzione dell'accaduto fatta dai CC, ieri sera all'orario di chiusura, due sconosciuti a volto coperto, armati di pistola, hanno fanno irruzione in un supermercato
FOGGIA - Sono stati identificati e arrestati dai carabinieri i responsabili di una rapina compiuta nella tarda serata di ieri a Foggia: hanno 15 anni, uno è originario della provincia di Bari e l'altro è di Foggia ed è conosciuto dalle forse di polizia. Secondo una ricostruzione dell'accaduto fatta dai carabinieri, ieri sera all'orario di chiusura, due sconosciuti con il volto coperto, armati di una pistola, hanno fanno irruzione in un supermercato del capoluogo dauno e minacciando la cassiera, il proprietario e alcuni clienti, si sono fatti consegnare circa 300 euro. Sono quindi fuggiti. Il proprietario ha dato l'allarme ai carabinieri che sono riusciti a identificare i due giovanissimi rapinatori, li hanno inseguiti e arrestati nonostante questi abbiano tentato di disfarsi della pistola e dei passamontagna.

I due quindicenni si erano conosciuti - è stato reso noto - qualche mese fa in una comunità per minorenni. Il foggiano era stato trasferito in quel centro da un altro istituto dove era stato rinchiuso dopo essere stato arrestato, all'inizio di quest'anno, perchè ritenuto uno dei responsabili delle rapine di telefonini a ragazzi foggiani.
Per compiere l'ultima rapina, i due ragazzini sono entrati nel supermercato - è stato reso noto in mattinata in un incontro con giornalisti - con il volto coperto con un cappuccio di felpa ricavato da pantaloni di una tuta. Uno di loro, il ragazzino foggiano, ha minacciato la cassiera con una pistola, che era una pistola giocattolo, mentre il complice, che è di Mola di Bari, si è impossessato dell'incasso: circa 300 euro. Sono quindi usciti dal supermercato, si sono tolti il cappuccio e, confusi tra i passanti, hanno tentato di allontanarsi a piedi. Proprio mentre uscivano dal supermercato però sono arrivati i carabinieri i quali erano stati chiamati dal proprietario del supermercato che dal suo ufficio, attraverso le telecamere a circuito interno, si era accorto della rapina in corso. I militari hanno visto i due ragazzi uscire dal negozio, li hanno seguiti fino a una via adiacente e li hanno visti mentre nascondevano il denaro per strada e gettavano l'arma dietro il muretto del cortile di un seminario. Poi li hanno arrestati e recuperato la refurtiva e l'arma, risultata una pistola giocattolo.

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