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Venerdì 22 Settembre 2017 | 08:28

Roma «adotta» ragazza (originaria della Puglia) ferita da ex

Filomena Di Gennaro ridotta in sedia a rotelle perché ferita a colpi di pistola - nella capitale - dall'ex fidanzato, avrà un lavoro e una casa, grazie «alla solidarietà della città»
ROMA - Sorride ed è felice oggi Filomena Di Gennaro, la ragazza originaria della Puglia, che il 13 gennaio scorso, è stata gravemente ferita a colpi di pistola nella capitale, dall'ex fidanzato, accecato dalla gelosia.
La ragazza 28enne, ridotta in sedia a rotelle dopo quell'aggressione, ha ricevuto due buone notizie dal sindaco Walter Veltroni, che stamani l'ha incontrata nel suo studio in Campidoglio: avrà un lavoro e una casa, grazie «alla solidarietà della città», in particolare del mondo imprenditoriale che è venuto incontro alle sue richieste. «Filomena - ha detto il sindaco - è una ragazza straordinaria. L'episodio di cronaca che ha trasformato la sua vita non ha mutato la sua determinazione e il suo sorriso. Mi ha scritto a fine giugno-inizio luglio, sono andato a trovarla a casa e mi ha raccontato dei problemi che aveva per il percorso di riabilitazione che deve fare, manifestandomi il desiderio di restare a Roma».
Così il sindaco Veltroni ha fatto appello «alla città» e, in particolare, all'associazione Anima, composta per la maggior parte di imprenditrici e, in generale, al mondo imprenditoriale romano.
La risposta è arrivata da un imprenditore romano, Riccardo Giovannini, che ha risolto il problema del lavoro. Da dicembre Filomena, che aveva scelto la carriera nei carabinieri, stroncata dal ferimento, si occuperà di marketing in un'azienda che opera nel settore della riduzione dell'impatto ambientale.
La casa, invece, è stata donata dagli imprenditori Luigi e Claudio Toti, tramite la Fondazione intitolata al loro padre.
«A Roma - ha osservato Veltroni - si fanno cose, non solo parole. E' un altro esempio di come ci sforziamo di fare in modo che nessuno resti solo».
Filomena, capelli lunghi e tailleur pantalone nero, ha ringraziato tutti «per la bellissima sorpresa e per i regali che - ha detto - mi danno più forza per continuare questa nuova vita che dal 13 gennaio ho intrapreso».
Contenti anche i suoi genitori, come lei originari di Stornarella (Foggia), e i rappresentanti dell'Associazione 'Animà, il presidente Maria Pia Ruffilli, la presidentessa onoraria Nicoletta Fiorucci e il consigliere Annamaria Malato.

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