Cerca

Domenica 24 Settembre 2017 | 17:53

Puglia e Nord-Est trainano la ripresa economica italiana

Il Centro studi di Unioncamere e Prometeia prevedono una crescita del Pil nella regione e nel Nord-Est pari all'1,7%, mentre il Mezzogiorno dovrebbe avere una crescita (+1,4%) inferiore alla media nazionale (+1,6%). Buona la crescita occupazionale in Basilicata: +1,1%, a fronte di un dato nazionale dello 0,5%
ROMA - Dovrebbero essere le regioni del Nord-Est, con Emilia Romagna e Veneto in testa, a trainare la ripresa del 2006, la cui crescita dovrebbe raggiungere in media l'1,6%. Questa la previsione del Centro studi di Unioncamere e Prometeia che stima per l'area nord-orientale uno sviluppo dell' 1,7%. Anche la Puglia è tra le regioni di testa con l'1,7%. A trainare l'economia dovrebbero contribuire soprattutto gli investimenti in macchinari e impianti che, dopo la flessione del 2005 (-1,5%), dovrebbero raggiungere il +3,5%. Bene anche l'export (+4,5%), la cui dinamica potrebbe risultare però compensata dalle importazioni (+4,2%). In ripresa anche i consumi delle famiglie che, dopo lo stallo dell'anno scorso (-0,1%), dovrebbero salire al +1,2%.
«L'economia italiana nel 2006 ha ricominciato a crescere, ma ad un ritmo ancora non soddisfacente: secondo le nostre stime il Pil aumenterà quest'anno intorno all'1,6%, quindi al di sotto della media europea», commenta il presidente di Unioncamere, Andrea Mondello, che aggiunge: «Per il 2007 già aumentano le preoccupazioni degli imprenditori tant'è vero che le previsioni sono improntate alla cautela. Serve una finanziaria coraggiosa che sostenga gli investimenti e non geli i consumi».
Ecco, di seguito, le stime di Unioncamere.
- PIL. Se il Nord-Est cresce dell'1,7%, il Mezzogiorno dovrebbe avere una crescita ( +1,4%) inferiore alla media nazionale (+1,6%), rispetto alla quale si allineano il Centro e il Nord-Ovest. Più intenso lo sviluppo di Emilia Romagna, Veneto e Campania (tutte +1,8%), seguite dal +1,7% di Lombardia, Trentino Alto Adige, Liguria, Lazio e Puglia. Calabria e Abruzzo le regioni in cui la crescita potrebbe essere più contenuta (1,0%).
- CONSUMI. Nel 2006 si dovrebbe assistere ad una ripresa della spesa per consumi delle famiglie (+1,2%) che coinvolge tutte le ripartizioni. La crescita tuttavia dovrebbe essere più vivace nelle regioni nord-orientali (+1,6%) e centrali (+1,3%), meno intensa nel Mezzogiorno (+0,8%). In particolare, l'andamento più dinamico si dovrebbe verificare in Friuli Venezia Giulia (+1,7%), Veneto, Emilia Romagna (entrambe +1,6%) e Trentino Alto Adige (+1,5%), seguite da Toscana (+1,4%), Marche, Umbria (entrambe +1,3%) e Lazio (+1,2%).
- INVESTIMENTI. Dopo la forte caduta registrata nel 2005 (-3,4%), dovrebbero essere le regioni meridionali ad essere coinvolte in una crescita più sostenuta degli investimenti in impianti, macchinari e mezzi di trasporto (+7,6%), a cui seguiranno le regioni nord-orientali e centrali (+2,9% in entrambi i casi); il Nord Ovest si caratterizza per una crescita più lenta (+1,4%).
- OCCUPAZIONE. Dopo la flessione delle unità di lavoro registrata nel 2005 (-0,4%), le stime di Unioncamere e Prometeia mostrano una contenuta ripresa nel 2006 (+0,5%). La crescita occupazionale dovrebbe essere più intensa nelle regioni centro-meridionali (+0,6%). Le unità di lavoro dovrebbero aumentare meno nelle regioni settentrionali, soprattutto a seguito di un incremento più contenuto nei servizi. A livello regionale, il 2006 è caratterizzato da una performance migliore in Molise e in Basilicata (+1,1% entrambe), in Puglia, Abruzzo, Marche, Umbria e Liguria (+0,7%), mentre un incremento inferiore a quello medio nazionale dovrebbe interessare Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione