Cerca

Sabato 23 Settembre 2017 | 18:41

Riconsegnata alla città di Bari l'area di Punta Perotti

«Adesso - ha commentato il sindaco Emiliano - c'è un vuoto che riempie il cuore e che per la prima volta ha una capacità, così potente, di riempire di identità e di voglia di futuro una città»
BARI - Dopo 9 mesi di lavori, rispettando i tempi previsti per l'abbattimento, la General Smontaggi spa ha consegnato l'area di Punta Perotti, l'ex ecomostro di Bari, pronta per la semina del prato e con il percorso della nuova pista ciclabile già tracciato. Degli immobili confiscati, e attribuiti alla proprietà del Comune di Bari dalla Cassazione, non c'è più traccia. Al loro posto c'è una spianata di terreno dove, questa mattina, il sindaco di Bari, Michele Emiliano, con l'intera giunta, hanno incontrato la stampa.
«Adesso - ha commentato Emiliano - c'è un vuoto che riempie il cuore e che per la prima volta ha una capacità, così potente, di riempire di identità e di voglia di futuro una città. Abbiamo rispettato i tempi. Sono felice - ha aggiunto il sindaco - e questa felicità è di per sè un risultato politico». Emiliano ha, quindi, ricevuto simbolicamente dall'impresa esecutrice dei lavori, la General Smontaggi, un albero di ulivo, il primo che è stato piantato nella terreno che ora ricopre l'area dell'ecomostro abbattuto in primavera.
«Oggi - sottolineato il sindaco di Bari - ha dobbiamo prendere atto che siamo capaci di fare cose fatte bene, nei tempi previsti, perchè il tempo non è una variabile indipendente», e una giornata come questa «è un modo per ricaricare le batterie a partire da un quartiere, Madonnella, che aveva crediti che sembravano inesigibili», come Punta Perotti, il nodo ferroviario, campi di calcio, una pista ciclabile e luoghi per passeggiare.

Emiliano, spiegando che il nuovo spazio «è un posto ideale per pensare» ha annunciato che «per motivi ambientali ha dato disposizione al direttore di Ripartizione Mario Tarantini, di preparare le ordinanze per la rimozione di tutti i cartelli pubblicitari, perchè è un area civilmente sacra, è il luogo dove immaginiamo quello che vogliamo essere negli anni a venire».
«Viviamo in una città - ha concluso il sindaco - che a tre ore dall'abbattimento di Punta Perotti non credeva che noi avremmo abbattuto e non crede anche alle tante altre cose che sono in corso che avranno analogo, e per certi versi, superiore importanza a quella di Punta Perotti e quindi, adempiere alla parola data diventa non più solo stile, ma diventa una necessità perchè questa città non può cambiare solo perchè ci crede un'avanguardia ma bisogna che ci si credano tutti. Lo scetticismo è la malattia più terribile che possa colpire un equipaggio».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione