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Giovedì 21 Settembre 2017 | 19:53

Dalla Puglia la task force per il Libano

Il gruppo, tra cui fa parte Silvia Godelli assessore al Mediterraneo della Regione, si occuperà di cooperare per la definizione di programmi di sviluppo e iniziative in campo agricolo
ROMA - Il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Paolo De Castro, ha firmato il decreto con il quale viene costituito il gruppo di esperti incaricato di cooperare per la definizione di programmi di sviluppo e iniziative in campo agricolo in Libano. Coordinatore della task force di cooperazione è Cosimo Lacirignola, capo Ufficio rapporti internazionali Mipaaf. Sono stati inoltre designati: Giuseppe Ambrosio, capo Dipartimento politiche di sviluppo Mipaaf; Ernesto Carbone, capo segreteria particolare del ministro; Franco Cozza, capo Ufficio rapporti internazionali del Corpo Forestale dello Stato; Giorgio Starace, consigliere diplomatico, Ministero Affari esteri; Pier Francesco Zazo, capo Unità tecnica centrale, Direzione generale cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari esteri; Guglielmo Giordano, Direzione generale cooperazione allo sviluppo, Desk Libano, Ministero degli affari esteri; Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, Regione Puglia; Ignazio Gamba, Ufficio per la Politica militare del Gabinetto del ministro della Difesa; Fausto Recchia, Consigliere politico del ministro della Difesa.
«Vogliamo che la cooperazione sia operativa il più presto possibile - ha detto il ministro De Castro - la costituzione di questo gruppo era l' atto concreto che si aspettava il ministro libanese, Talal Sahali, incontrato recentemente a Bari». Il gruppo di esperti italiani - ha precisato De Castro - lavorerà di concerto con colleghi libanesi «per dare a una realtà duramente compromessa dai recenti eventi bellici prospettive concrete di recupero». Il ministro ha quindi ricordato che «e stato il presidente Prodi ad accogliere tempestivamente la richiesta di aiuto del Premier libanese Seniora. Il Governo è convinto che attraverso una solidarietà tempestiva si concorra fattivamente a restaurare la pace e ad allontanare nuovi rischi di conflitto».

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