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Lunedì 25 Settembre 2017 | 22:32

Foggia - Il "Palatium" di Federico II

Ricercatori - esperti in archeologia - dell'Università della Capitanata hanno localizzato nell'area di San Lorenzo in Carmignano la celebre domus pantani, la casa di caccia preferita dall'imperatore medioevale
Federico II di Svevia FOGGIA - Nel corso delle ricerche archeologiche attualmente in svolgimento da parte dell'Università di Foggia, grazie a prospezioni aerofotografiche e ad una ricognizione archeologica sistematica, è stato possibile localizzare il sito della celebre domus pantani, la casa di caccia preferita dall'imperatore Federico II di Svevia per le sue battute di caccia.

I lavori di ricerca sono in corso sotto la direzione del prof. Giuliano Volpe, ordinario di Archeologia tardoantica e direttore del Dipartimento di scienze umane dell'Università di Foggia, e del prof. Pasquale Favia, docente di Archeologia medievale, nell'area di San Lorenzo in Carmignano.

I documenti medievali attestano una residenza di grande lusso, dotata di veri e propri giardini, zone umide create artificialmente, recinti per le belve feroci, boschi ideali per uno dei tipi di caccia preferiti dall'imperatore, la caccia con il falcone.
Posta non lontano da Masseria Pantano (che conserva significativamente il toponimo della residenza federiciana), una bella masseria attualmente in totale stato di grave e colpevole abbandono e degrado, a poche centinaia di metri dalle zone in rapida espansione edilizia, l'area occupata dalla domus di caccia dell'imperatore è attestata dalla presenza in superficie di numerosi di materiali archeologici di età medievale, tra cui pregevoli elementi marmorei decorati di età sveva e frammenti ceramici medievali. L'ipotesi è peraltro supportata dal toponimo, oltre che dalle fotografie aeree che documentano la presenza di un grande abitato di età medievale, sovrappostosi a fattorie di età romana ed anche ad un grande villaggio neolitico: una straordinaria stratificazione archeologica la cui indagine consentirebbe di ripercorrere la storia di Foggia e del suo territorio.

Solo lo scavo, che si spera di poter avviare quanto prima, potrà confermare la scoperta e consentire di conoscere uno dei monumenti federiciani più famosi al mondo.

Notevoli possono essere inoltre le opportunità di recupero di un'area degradata della periferia di Foggia e del suo rilancio anche a fini turistici, grazie all'asse costituito dai vicinissimi insediamenti medievali di Foggia, San Lorenzo in Carmignano e Pantano, accomunati dalla grande attenzione loro rivolta dall'imperatore svevo, snodo fondamentale di un percorso normanno-svevo-angioino in Capitanata.

Gli studiosi hanno sottolineato l'urgenza di predisporre misure di tutela, attraverso il vincolo dell'area, e la necessità di sostenere un piano finalizzato alla conoscenza e alla valorizzazione, a partire dallo scavo archeologico, come mezzo insostituibile per ottenere dati di verifica all'ipotesi avanzate sulla base delle fonti documentarie e delle ricerche di superficie ed aeree.
Per una città come Foggia, che si richiama continuamente al "mito" di Federico II, il sito di Pantano si qualifica dunque come un caso esemplare per lo studio della evoluzione degli abitati di pianura della Puglia settentrionale, fra età antica ed epoca normanno-sveva, per la ricostruzione dell'intero paesaggio medievale della Capitanata e per la possibile valorizzazione culturale, paesaggistica e turistica dell'area.

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