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Sabato 23 Settembre 2017 | 21:55

Lecce, picchiata e chiusa nel bagagliaio

Entrambi tarantini, ex compagni di scuola, lei è salita in auto ma il ragazzo l'ha portata in campagna e, come in preda a un raptus, l'ha malmenata fino a farla svenire: arrestato
LECCE - Con l' accusa di aver malmenato una giovane donna sua coetanea e di averla poi rinchiusa, svenuta, nel bagagliaio della sua auto, agenti della squadra mobile della questura di Lecce hanno arrestato Francesco Nardi, di 23 anni, di Taranto. L' arresto è stato compiuto in esecuzione di un provvedimento restrittivo del gip del tribunale di Lecce, Vincenzo Scardia, su richiesta del pm Maria Cristina Rizzo. A quanto si è saputo, i l'aggressione è avvenuta la sera del primo settembre tra le località di Taranto e Torre Lapillo, marina di Porto Cesareo ma se ne è avuta notizia soltanto oggi. Secondo una ricostruzione dell' accaduto fatta dalla polizia, Nardi, amico d'infanzia della donna, anche lei di Taranto, con la quale peraltro aveva frequentato il liceo, la ha rincontrata di recente a Lecce, dove frequenta l' Università, e la ha invitata a salire in macchina per raggiungere una gelateria e conversare un po'. Quell'invito si è trasformato ben presto - secondo gli investigatori - in un incubo per la malcapitata studentessa. Allontanatosi da Taranto, Nardi ha raggiunto una zona appartata e, fermata l'auto, improvvisamente senza alcun motivo ha cominciato a malmenare la giovane donna sino a farle perdere i sensi. A quel punto, credendo di averla ammazzata, la ha rinchiusa nel bagagliaio e ha raggiunto Torre Lapillo.
Essendosi accorto che la donna tentava di uscire da quella trappola, decideva di fermarsi, di aprire il portabagagli e picchiare in malo modo la donna questa volta con una pietra e conficcandole nel naso pietrisco misto a terra per non farla respirare. La ragazza trovava la forza di reagire e riusciva a mordergli un dito. A quel punto Nardi decideva di desistere e ritornare a Taranto mentre la donna riusciva a raggiungere durante la notte l'ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove veniva ricoverata. Agenti della squadra mobile hanno avviato indagini e hanno rintracciato l' uomo nell'ospedale di Taranto dove era stato ricoverato per le precarie condizioni psicofisiche.

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