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Giovedì 21 Settembre 2017 | 12:41

Aereo dirottato a Brindisi: si arrende il sequestratore

Un aereo decollato da Tirana e diretto a Istanbul con a bordo un dirottatore (prima si era parlato di due) e 107 passeggeri ha lanciato l'allarme mentre si trovava nello spazio aereo greco. Dopo l'Aeronautica di Atene sono intervenuti i caccia italiani fino a Brindisi. Il dirottatore voleva consegnare un messaggio per il Papa che a novembre sarà in Turchia: «sono cristiano ed obiettore»
• I passeggeri non si erano accorti di nulla
BRINDISI - Un Boeing 737 della Turkish Airlines decollato da Tirana e diretto a Istanbul è stato dirottato mentre sorvolava la spazio aereo greco e successivamente è atterrato all'aeroporto di Brindisi dove il dirottatore, Hakan Ekinci di 30 anni si è arreso. Il dirottatore (inizialmente si era pensato a due differenti persone) è un cittadino turco che avrebbe agito per protestare contro la visita di papa Benedetto XVI in Turchia, fissata per il 28 novembre.
Stando a quanto si è appreso, l'uomo ha un messaggio per il pontefice, di cui non è noto il contenuto, e si è subito reso disponibile ad arrendersi.
A bordo del velivolo vi sarebbero 107 passegeri e sei membri di equipaggio che dopo la resa di Ekinci è uscito dal velivolo. Il presidente della Turkish Airlines ha assicurato che tutte le persone a bordo sono illese. «Non vi è stata alcuna minaccia nè per l'equipaggio nè per i passeggeri», ha detto Candan Karlitekin alla televisione Ntv.
«L'aereo ha inviato due segnali di dirottamento in codice mentre si trovava nello spazio aereo greco», ha riferito una fonte del ministero della Difesa da Atene, «Quattro caccia dell'aviazione greca sono decollati e hanno scortato il velivolo fuori dallo spazio aereo nazionale in direzione di Brindisi». A questo punto è stato intercettato da due F-16 del 37esimo stormo di stanza a Trapani e accompagnato fino all'aeroporto pugliese.

Il periodo di crisi è durato poche ore: dopo una breve trattativa il dirottatore si è arreso e i passeggeri sono stati fatti scendere. Ad aprire il dialogo il prefetto di Brindisi, Mario Tafaro, che ha raggiunto con un mezzo dei pompieri la pista dove era fermo l'aereo della Turkish Airlines.
Il 30enne turco che è sceso dall'aereo consegnandosi senza opporre resistenza alle forze dell'ordine, non sarebbe stato armato ma avrebbe fatto credere di avere un ordigno che avrebbe fatto esplodere se i piloti non gli avessero obbedito. Ovviamente sono in corso accertamenti per verificare la dinamica del dirottamento, di certo l'uomo - a quanto hanno raccontato i pochi testimoni tra cui il presidente della Provincia di Brindisi Michele Errico - sembrava confuso e disorientato da quanto egli stesso aveva compiuto.

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