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Domenica 24 Settembre 2017 | 03:12

Meno di un figlio e mezzo per le donne pugliesi

E' allarme sull'elevato numero di parti con taglio cesareo: in Puglia ogni cento parti 43 avvengono con il cesareo e la regione è al quarto posto
BARI - La Puglia è al quinto posto in Italia per numero assoluto di nati (38.715, soprattutto maschi, nel 2005) e al sesto posto per tasso di natalità, cioè il rapporto tra nati e abitanti. Il tasso di natalità, cioè il numero dei nati ogni mille abitanti, è pari a 9,5, in linea con la media nazionale (9,5), dato che porta la regione ad essere la terza del Sud dopo Campania (10,8) e Sicilia (10,1) per natalità.
E' quanto emerge dai dati forniti al congresso della società italiana di ginecologia e ostetricia in corso a Roma. Durante i lavori è stato lanciato l'allarme sull'elevato numero di parti con taglio cesareo praticati in Italia: 35 ogni cento; al Sud, invece, la percentuale sale al 45,4%; in Puglia ogni cento parti 43 avvengono con il cesareo e la regione è al quarto posto dopo la Campania, la Basilicata e la Sicilia. Il valore indicato dall'Organizzazione mondiale della sanità è del 15%.
La provincia della Puglia dove il tasso di natalità è più alto è quella di Foggia (10,1 nati ogni mille abitanti), a Brindisi il tasso più basso (8,8). Nel mezzo ci sono Bari (9,9), Taranto (9,3) e Lecce (8,9). Le donne pugliesi, così come la media nazionale, aspettano in media i 31 anni prima di diventare mamme ed hanno, sempre in media, un figlio e mezzo a testa: 1,27 per l'esattezza. Le donne del Sud, e quindi anche quelle della Puglia, vivono una gravidanza con meno informazioni ma comunque medicalizzata. In Puglia, il 53,2 per cento delle donne che aspettano un bimbo esegue durante i nove mesi più di tre ecografie.

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