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Martedì 26 Settembre 2017 | 04:08

Atr72 - Istanza a Prodi, Mastella e D'Alema

Nell'ambito dell'inchiesta sulla sciagura aerea della Tuninter Bari-Djerba del 6 agosto 2005 (16 morti), i legali di alcune parti civili chiedono pressioni diplomatiche per le rogatorie
BARI - Una istanza è stata inviata al presidente del consiglio e ai ministri della giustizia e degli esteri «per ottenere uno specifico intervento presso la Tunisia in merito al procedimento di rogatoria disposto dalla procura della Repubblica di Palermo» nell'inchiesta sulla sciagura aerea dell'Atr 72 della Tuninter Bari-Djerba del 6 agosto 2005 (16 morti e 23 sopravvissuti). La richiesta è stata formulata dagli avvocati baresi Nicola Persico, Vito D'Astici e Ascanio Amenduni, che rappresentano alcune parti civili, all' indomani dell'incontro avuto a Palermo con i pubblici ministeri Emanuele Ravaglioli e Marzia Sabella. In quella circostanza i pm - ribadisce una nota dei legali - hanno «espresso timori per l'ottenimento dei documenti richiesti per rogatoria alle autorità tunisine e non ancora trasmessi alla procura» Il Trattato internazionale e il Trattato di cooperazione tra Italia e Tunisia - viene sottolineato - sanciscono «l'obbligo di cooperazione tra i due Paesi». «E' una questione che presenta carattere di eccezionale gravità - precisa Amenduni, che rappresenta l' hostess tunisina Dorra Naffati, che nella sciagura ha perso il marito, Moez Bouguerra, steward capocabina - e va sottolineato che tra Italia e Tunisia esiste un trattato di amicizia, buon vicinato e cooperazione siglato solo pochissimi anni orsono. E' ormai improcrastinabile - aggiunge - un rapido e incisivo intervento dello Stato». La misura più efficace da adottarsi è, secondo i legali, quella della «pressione diplomatica». In caso di ulteriore inattività potrebbe esserci anche un ricorso a «organismi sovranazionali». «Siamo determinati a ricorrere alla Corte europea se l'evoluzione della situazione lo riterrà necessario ( rilevano Persico e D'Astici ( che prevede la possibilità di intervento anche presso gli Stati non membri. Il nostro ruolo di difensori di parte offesa ci impone di fare tutto il possibile per far sì che quei documenti confluiscano al processo». «E' possibile anche che in quella documentazione - aggiungono - vi possano essere riscontri in relazione alla pista dei pezzi di ricambio aeronautici taroccati. Del resto numerose indiscrezioni diffuse sull'argomento all'indomani della tragedia ad oggi non hanno trovato punti di smentita».
E proprio sulla questione dei ricambi aeronautici contraffatti è allo studio l'istituzione di una apposita "Authority" inserita in un ddl presentato dal deputato Santino Adamo Loddo, e firmato da 164 parlamentari. Il 30 ottobre prossimo dell' argomento si discuterà a Perfugas (Sassari) in un convegno al quale hanno annunciato la presenza, tra gli altri, il sottosegretario ai trasporti Andrea Annunziata, il magistrato Renato Perinu (che condusse, proprio in Sardegna, l'unica inchiesta svolta in Italia sulle contraffazioni), l'avv. Nicola Persico, gli esperti aeronautici Arturo Radini e Vittorio Floridia.

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