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Mercoledì 20 Settembre 2017 | 13:14

Più poteri all'Arpa Puglia

Migliori funzioni con un management più compatto e potenziato in un organico tecnico scientifico per la salvaguardia dell'ambiente, grazie ad un disegno di legge regionale
BARI - Vengono integrate e modificate le priorità dell'Arpa, l'Agenzia Regionale Prevenzione e ambiente della Puglia grazie a un disegno di legge, approvato oggi a maggioranza dal Consiglio regionale. L'obiettivo della legge è di avere uno strumento più efficace, capace e rapido per una programmazione qualitativa, quantitativa e di maggiore controllo e tutela dell'ambiente. «L'Arpa è una particolare struttura, da un lato di controllo dall'altro di consulenza - ha detto l'assessore all'ambiente Michele Losappio - una struttura che si trova a navigare con questa particolarità, a noi spetta il compito di definirne la rotta e di capire come e con quali strumenti potrebbe funzionare meglio. Anche se mi rendo conto che solo l'adeguamento della norma non è risolutivo dei problemi».

Per il presidente della seconda commissione Michele Ventricelli (Ds) «occorre dare all'Agenzia risorse finanziarie in grado di farla operare veramente sul territorio». Secondo Michele Saccomanno (An) «l'agenzia deve essere uno strumento non solo rapido ma soprattutto efficace», mentre per il gruppo della Puglia prima di tutto, «occorre riempire di contenuti l'agenzia tanto da aumentare il controllo e la vigilanza sul territorio». Altro obiettivo determinante è quello della formazione continua del personale con particolare riferimento all'aggiornamento sulle tematiche ambientali e sulla normativa in continua evoluzione. Migliori funzioni dunque per l'agenzia che prevede un management più compatto e che rappresenta un primo passo per il necessario potenziamento di un organico tecnico scientifico di grande importanza per la salvaguardia dell'ambiente.

Una rassicurazione infine dell'assessore Losappio per quanto riguarda la definizione della nuova pianta organica «che dovrà prima stabilire le funzioni e poi incasellare il personale. Non ci sarà una guerra tra poveri - ha detto - perchè ci sarà spazio per i comandati, per i nuovi assunti e per i precari». Torna, intanto, per approfondimenti in settima commissione la proposta di legge che istituisce il Consiglio delle autonomie locali.
«Il Consiglio delle autonomie locali - ha detto il presidente della settima commissione Gianfranco Chiarelli - è un organo di rilevanza statutaria e rappresenta al meglio l'evoluzione del processo di riforma originato dalla modifica del titolo V della Costituzione, individuato come elemento di raccordo istituzionale». Per questa ragione un ritorno nella commissione competente consentirebbe «il miglioramento del testo in esame» che ritornerebbe in aula nella prossima seduta fissata per il 10 ottobre.

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