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Martedì 19 Settembre 2017 | 21:02

Edilizia - Il Gruppo pugliese Scianatico sbarca in Serbia con 3 milioni ?

L'azienda - leader nel settore dei laterizi in Italia - ha acquisito l'impianto Trudbenik a circa 50 km da Belgrado
Edilizia - Industria Scianatico Terlizzi TERLIZZI (Bari) - Fantini Scianatico, gruppo pugliese leader in Italia nel settore dei laterizi, assistito nell'operazione da L&B Partners di Milano, ha perfezionato l'acquisto di una delle principali realtà produttive serbe nel settore dei laterizi: è l'impianto Trudbenik a circa 50 km da Belgrado, aggiudicato alla Fantini Scianatico dall'Agenzia delle privatizzazioni della Serbia per circa 3 milioni di euro.
L'impianto consta di una cava di estrazione di argilla e di una fornace con due linee di produzione delle quali, attualmente, solo una in funzione.
Nel 2005 lo stabilimento ha prodotto mattoni forati per oltre 100.000 tonnellate con un fatturato di quasi 3,5 milioni di euro, dando occupazione a circa 130 persone. Nel breve periodo l'obiettivo del management aziendale è quello di investire due milioni di euro per aumentare l'efficienza dell'impianto esistente, raddoppiandone la capacità produttiva. Nel medio periodo, prevedendo una particolare vivacità del mercato serbo, è programmato un investimento di altri quattro milioni di euro per avviare la produzione del secondo forno, quadruplicando così la produzione attuale.
Questa acquisizione segue quella di agosto di tre stabilimenti nei pressi di Valencia per 17,5 milioni di euro che ha fatto divenire il gruppo pugliese il primo gruppo nel settore della produzione di laterizi anche in Spagna.
«Abbiamo colto - ha commentato Canio Scianatico, amministratore delegato della Fantini Scianatico Spa - una grande opportunità che si è presentata su quello che riteniamo uno dei mercati più promettenti nell'Europa dell'est, quello serbo. Oltre alle notevoli potenzialità produttive lo stabilimento presenta una localizzazione davvero strategica, essendo a pochi chilometri dalla capitale Belgrado. Le acquisizioni mirate che stiamo chiudendo all'estero in Paesi con positive prospettive di crescita del mercato immobiliare sono nell'ottica di un'espansione in ambito europeo che ci permetta di diversificare i mercati di sbocco. Allo stesso tempo stiamo riponendo un particolare impegno nelle attività di ricerca e sviluppo per poter offrire sia in Italia che all'estero prodotti sempre innovativi che concentrino i più elevati standard ambientali, di sicurezza, isolamento acustico, termico e, soprattutto, di risparmio energetico».

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