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Sabato 23 Settembre 2017 | 14:53

Bari - Droga dai semi essiccati

Indagato il titolare di uno smart-shop del rione Carrassi. "Ipomea Violacea" allo studente ventenne di Spinazzola precipitato dal balcone della sua stanza in affitto, per una sostanza simile al Lsd
Semi di Ipomea Violacea BARI - È indagato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, con l'aggravante di aver provocato la morte, il titolare di uno smart-shop di Bari, che vende legalmente stimolanti, dal quale un ventenne avrebbe acquistato semi essiccati contenenti Lsa, una sostanza allucinogena che ha effetti simili all'Lsd: dopo averli assunti il giovane, nei giorni scorsi, è precipitato dall'ottavo piano del suo appartamento ed è morto sul colpo.
La vittima era uno studente fuori sede e di buona famiglia residente a Spinazzola (Bari). Subito dopo il volo dal balcone di casa, gli investigatori avevano pensato al suicidio, poi all'incidente, fino a quando un amico della vittima ha parlato alla polizia dello smart-shop dal quale è possibile acquistare semi contenenti sostanze allucinogene.
Al titolare del negozio, un quarantaduenne barese, il sostituto procuratore del Tribunale di Bari Isabella Ginefra ha fatto notificare un'informazione di garanzia come atto dovuto sia per eseguire l'autopsia, già compiuta, sia per poter procedere al sequestro del locale "Oxi-bar", che si trova in via Isonzo, nel rione Carrassi di Bari.
Il sospetto, confortato dalle prime testimonianze e da alcuni accertamenti medico-legali e tossicologici, è che il giovane abbia acquistato nello smart-shop semi essiccati dell'Ipomea Violacea (o Argyreia Nervosa), una pianta comune da arredamento che ha campanule violacee contenenti semi. Questi, a loro volta, contengono acido lisergico e, se masticati sei-sette per volta, per qualche ora, producono effetti allucinogeni per la presenza di Lsa, una droga che ha un effetto meno potente ma analogo a quello dell'Lsd.
Tecnicamente la vendita dell'ammide dell'acido lisergico (Lsa) è vietata dalla legge, perché la sostanza è contenuta nella tabelle delle sostanze psicotrope. I semi essiccati della pianta, invece, sono in libera vendita sul mercato che i tossicologi definiscono border-line, ma non dovrebbero essere venduti - viene fatto rilevare - perché è ormai risaputo che sono utilizzabili come droga. Le piante di Ipomea Violacea sono invece in libera vendita perché in gran parte del mondo non vi è uno sfruttamento dei suoi semi sul mercato clandestino.
Se masticati - spiegano i tossicologi - i semi sprigionano l'acido lisergico che dà al consumatore l'impressione di essere uscito dal proprio corpo, di guardarlo dall'esterno, di poter volare, e fornisce un'alterazione spazio-temporale della realtà. Per questo motivo - secondo i primi accertamenti - il ventenne, l'altro giorno, avrebbe fatto un volo di circa 25 metri dal balcone della sua stanza.

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