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Domenica 24 Settembre 2017 | 08:35

Schiavi agricoli: denunciati 4 imprenditori

Il blitz è scattato ieri mattina nelle campagne di Serracapriola in provincia di Foggia, dove gli investigatori hanno trovato 28 cittadini bulgari, tutti clandesti in Italia
FOGGIA - Tratteneva 50 centesimi ogni cassone di pomodori che riempivano. Lo hanno scoperto i carabinieri della compagnia di San Severo che, con la collaborazione degli uomini dell'Ispettorato del Lavoro di Foggia, hanno denunciato quattro persone. Due cittadini romeni sono stati accusati di intermediazione illegale di manodopera di extracomunitari, mentre due italiani titolari di aziende agricole sono state accuse di favoreggiamento della permanenza in Italia di cittadini irregolari.
Il blitz è scattato ieri mattina nelle campagne di Serracapriola, in località Pallotta, dove gli investigatori hanno trovato 28 cittadini bulgari, tutti entrati clandestinamente in Italia. Secondo quanto accertato dalle indagini i titolare delle aziende pagavano ai due «caporali» 4 euro per il cassone grande e tre euro e 50 centesimi per quello piccolo.
Agli operai agricoli, invece, venivano consegnati 3 euro e 50 per il cassone grande e 3 per quello piccolo. Dunque i due caporali trattenevano da ogni lavoratore 50 centesimi a cassone. Ieri, i titolari hanno confessato ai carabinieri di aver consegnato 660 euro per una giornata lavorativa che doveva essere distribuita a tutti i 28 extracomunitari. Una giornata lavorativa che iniziava alle 7 e terminava dopo le 5 del pomeriggio. Gli extracomunitari alloggiavano nei locali del vecchio macello comunale, ormai in disuso, che si trova nel centro di Serracapriola. Anche in questo caso i carabinieri e gli uomini dell'Ispettorato del Lavoro hanno constatato che tutti e 28 vivevano in precarie condizioni igienico sanitarie.

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