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Martedì 19 Settembre 2017 | 20:54

Rigassificatori in Puglia il Governo prende tempo

"Missione" della delegazione guidata dalla Giunta pugliese, per illustrare il "no" ai progetti di Brindisi e Taranto • Il ministero Sviluppo economico: «Per Brindisi autorizzazione legittima. Dimostrate il contrario». Il vice governatore Frisullo: «Attendiamo le decisioni del ministro Bersani» • Il sindaco Mennitti non si arrende
Regione Puglia - Sandro Frisullo, vice presidente della giunta BARI - «Gli incontri avuti a Roma questa mattina li giudico interlocutori, attenderemo adesso le decisioni che verranno assunte dal Ministro Bersani». Così il vice presidente della Regione Puglia Sandro Frisullo al termine della riunione tecnica che si è svolta oggi al ministero dello Sviluppo Economico. «Noi abbiamo avuto prima un momento politico - ha proseguito Frisullo - con il ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio, il quale ha confermato la sua sostanziale adesione, condividendo la richiesta che noi avremmo avanzato da lì a poco al tavolo tecnico della riapertura della conferenza dei servizi, della procedura di Valutazione di impatto ambientale e della sospensione dei lavori».
In apertura del tavolo tecnico, il vice presidente Frisullo ha illustrato una nota a verbale dove si spiegavano i profili di illegittimità e si chiedeva al ministero dello Sviluppo Economico di adottare tempestivamente gli atti conseguenti sia nella prospettiva della sospensione cautelare dell'atto autorizzativo sia in quella della formale convocazione della conferenza dei servizi.
«Il ministero dello Sviluppo Economico - ha continuato Frisullo - per voce del dottor Goffredo Zaccardi ha ribadito che da un punto di vista strettamente relativo all'autorizzazione, il procedimento in sé è legittimo. Vi sono poi profili sostanziali di natura politica e il consenso delle popolazioni che rappresentano degli argomenti altrettanto legittimi, sui quali però può esprimersi soltanto il Ministro. Per quanto mi riguarda - ha concluso Frisullo - la Regione Puglia è animata dalle tante buone ragioni che hanno confortato questa battaglia e nutro una ragionevole aspettativa di successo della nostra iniziativa».

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