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Giovedì 21 Settembre 2017 | 12:40

«Nella Murgia un parco per la Pace»

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola durante la presentazione della IV edizione di Mediterre, la Fiera dei Parchi del Mediterraneo a Bari dal 27 settembre al 1/o ottobre
mediterre fiera dei parchiBARI - «Io penso che bisogna aprire una contrattazione stringente relativamente alla possibilità di liberare, per esempio il territorio murgiano, da una parte di quelle servitù militari, tra l'altro credo non utilizzate, per poter recuperare spazio per creare un Parco della Pace dentro il parco della Murgia». Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, parlando con i giornalisti durante la presentazione della quarta edizione di Mediterre, la Fiera dei Parchi del Mediterraneo, promossa da Regione Puglia e Federparchi, che si terrà nel quartiere della Fiera del Levante di Bari dal 27 settembre al 1/o ottobre.
La Fiera sarà inaugurata dal ministro per l'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, e sarà conclusa dal presidente della Camera dei deputati, Fausto Bertinotti. Parteciperanno ministri e delegazioni estere provenienti da Albania, Algeria, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Grecia, Israele, Libano, Libia, Marocco, palestina, Serbia, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia.

IN CALENDARIO ANCHE ANCHE RICOSTRUZIONE LIBANO
A Mediterre - è stato detto - parteciperà il ministro dell'agricoltura libanese, Talal Sahili. «Il pomeriggio del 28 settembre - ha detto l'assessore regionale al Mediterraneo, Silvia Godelli - sarà dedicato al tema delle politiche di cooperazione e ai progetti della Regione nel Mediterraneo. Questa giornata continua a realizzare uno straordinario sodalizio con l'Istituto agronomico mediterraneo con cui lavoriamo sinergicamente da oltre un anno con effetti non solo di immagine ma di programmi e azioni». Nell'ambito di quella giornata - ha continuato - «lanceremo i programmi per la ricostruzione del Libano: articolando le proposte e illustrando i percorsi anche nazionali che insieme al presidente Vendola, al ministero degli esteri e all'organismo di cooperazione delle Regioni italiane ci apprestiamo ad attivare, sempre in collaborazione con l'Istituto agronomico».

Godelli ha poi sottolineato «la qualità e la tipologia del concerto che conclude la serata: avremo l'Orchestra di Piazza Vittorio che è geneticamente multiculturale, non uso la parola multietnica, perchè credo che le etnie non esistano, e multicolore nel suo aspetto. Avremo anche l'Orchestra dei ragazzi di Nazareth che viene da una città dello Stato di Israele a pieno titolo, ma con una fortissima componente di popolazione arabo-israeliana e palestinese. L'Orchestra è mista, fatta di giovani ebrei israeliani e arabi israeliani sia cristiani che musulmani. Un esempio di come noi pensiamo di rappresentare le possibilità di sintesi anche attraverso la musica dei fattori di conflitto che agitano il Mediterraneo».

«La Puglia è un laboratorio di pace, di cultura e di incontro - ha detto il direttore dello Iam, Cosimo Lacirignola - e a Mediterre parteciperanno cinque ministri: di Italia, Libano, Malta, Siria, e Turchia. Intorno a questo tavolo si affronteranno i temi dello sviluppo rurale, su come valorizzare i territori, ma i territori saranno valorizzati anche per la presenza tra noi dei gal, i gruppi di azione locale che hanno preso contatto con questi Paesi e stanno iniziando un percorso di valorizzazione dei prodotti». E' la prima volta - ha sottolineato Lacirignola - «che il ministro dell'agricoltura libanese si sposta, con il collega siriano, e insieme incontreranno il presidente Vendola, l'assessore Godelli e si comincerà a discutere di pace e della ricostruzione di un territorio che non è stato solo inquinato da eventi bellici. Esiste un problema agricolo: le bombe a frammentazione sganciate fanno sì che gli agricoltori non possano entrare nei campi e per farlo stanno incendiando tutto quello che hanno dai frutteti agli uliveti». La giornata - ha concluso - sarà l'occasione di ripensare a un mondo nel quale si possa aaver la possibilità di discutere di sviluppo rurale passando attraverso la valorizzazione di pace e cultura».

«La Puglia - ha detto Vendola - sceglie il Mediterraneo come la cifra della propria identità, come l'occasione del proprio sviluppo economico, come il terreno per fare la propria parte dal punto di vista di essere territorio nazionale e territorio europeo». «E Mediterre - ha proseguito - è un luogo nel quale noi arriviamo ricchi di 9 parchi in più che la Puglia ha guadagnato in un anno di governo regionale, arriviamo con protagonisti del Mediterraneo importanti, autorità di governo che vengono dal Libano, dalla Siria, con interlocutori palestinesi ed israeliani. Costruiamo progetti comuni e proviamo ad usare le parole, i percorsi della pace». «Contemporaneamente - ha aggiunto - incrociamo il tema della tutela dell' ambiente e della natura e l'ambiente Mediterraneo, è una delle più gradi ricchezze dell'umanità, ai temi della pace, che è la prima forma di salvaguardia del nostro ambiente, della nostra natura». E la Puglia lo fa creando un appuntamento che - come ha sottolineato Fusilli - «è il più importante al mondo. Non c'è un appuntamento eguale a Mediterre che si farà negli spazi della Fiera del Levante, che avrà 80 contenitori importanti, eventi musicali, teatrali, palestre di sperimentazione, della didattitca». Sarà - è stato promesso - «una grande festa della conoscenza, dell' incontro e dell'incrocio tra culture e popoli». La Puglia, quindi, rimette al centro, così come avvenuto con le tre Giornate sui Balcani organizzate nell'ambito della 70/a edizione della Fiera del Levante, un dibattito non solo sulla tutela dei nostri beni culturali, dei beni ambientali, dei beni relazionali, ma anche sul grande «bene» costituito dalla pace. «Non si parlerà solo di parchi nelle cinque giornate di Mediterre - ha detto Losappio - ma anche di ambiente, cultura, solidarietà e pace, valori tra loro strettamente legati».

Ospite d'onore di Mediterre 2006 - è stato anche annunciato - è l'Algeria, con i suoi 11 parchi nazionali, le sue cinque riserve nazionali, le sue 42 aree umide. «Il nostro - ha detto Fusilli - è uno stare insieme tra tutti coloro che difendono la natura, una natura che non conosce confini, nè territoriali, nè culturali, nè umani».

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