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Giovedì 21 Settembre 2017 | 08:42

Incidente all'Ilva - Tre condanne

La sentenza del Tribunale di Taranto è stata resa nota dalla Fiom-Cgil. Un operaio era rimasto ferito durante l'azionamento di una macchina nello stabilimento siderurgico
Ilva Taranto TARANTO - La seconda sezione del Tribunale di Taranto ha condannato un dirigente di area, un capo turno e un capo squadra dell'Ilva per lesioni ai danni di un operaio, Raffaele Lattarulo, che rimase ferito tempo fa in un incidente sul lavoro nello stabilimento siderurgico.
Lo rende noto in un comunicato il segretario provinciale della Fiom-Cgil di Taranto, Francesco Fiusco. Il Tribunale ha condannato il dirigente d'area, Roberto Pensa, a due mesi di reclusione e gli altri due imputati, Giuseppe Armentano e Giuseppe Ungaro, a 40 giorni di reclusione ciascuno. L'operaio infortunato si era costituito parte civile nel processo.
Secondo la ricostruzione del sindacato, il lavoratore, assunto con contratto di formazione-lavoro, mentre entrava nell'abitacolo di una macchina operatrice denominata "bob cat", aveva toccato inavvertitamente il pedale di comando della benna, che si era innalzata schiacciandogli la testa.
Il legale di uno degli imputati, riferisce ancora la Fiom, aveva chiesto la condanna del lavoratore per falsa testimonianza. Per il sindacato, con la sentenza del tribunale «si afferma il dovere del datore di lavoro di proteggere il lavoratore innanzitutto dalla sua inesperienza, cosa che nella specie, è stato accertato non essere avvenuto». La sentenza, aggiunge la Fiom, «sembra contraddire il più recente orientamento del giudice del lavoro di Taranto che, in una recente pronuncia, ha avallato la decisione dell'Ilva di licenziare tre dipendenti in quanto colpevoli di essersi ripetutamente infortunati».

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