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Venerdì 22 Settembre 2017 | 06:38

Concluso a Tricase «Salento film festival»

I giurati hanno assegnato, per quanto riguarda i lungometraggi, la vittoria ex aequo alle pellicole «Il Pane nudo» di Rachid Benhadj e «The lives of the Saints» di Rankin e Chris Cottam
TRICASE (LECCE) - I film «Il pane nudo» di Rcahid Benhadj e «The lives of the saints» di Rankin e Chris Cottam sono stati designati dalla giuria vincitori ex aequo della terza edizione del «Salento international film festival» (Siff), la mostra del cinema internazionale che si è svolta a Tricase dal 9 al 17 settembre. Ne dà notizia un comunicato.
La giuria tecnica del «Siff 2006» era presieduta da Bruno Rubeo e composta da Richard Harrison, Fabio Segatori ed Elena Arvigo. I giurati hanno assegnato, per quanto riguarda i lungometraggi, la vittoria ex aequo alle pellicole «Il Pane nudo» di Rachid Benhadj (tratto dall'omonimo libro autobiografico di Mohammed Choukri, scrittore marocchino morto nel 2003), interpretato dall'italiana Marzia Tedeschi, e «The lives of the Saints» di Rankin e Chris Cottam. Protagonista di questa pellicola è - è detto nella nota - «un misterioso bambino di 10 anni che sconvolge la vita degli abitanti della periferia di Londra Nord, dove regna incontrastato il sig. Karva, un piccolo boss della mala». Il lungometraggio è stato prodotto dalla salentina «Meltin' Pot» di Augusto Romano.

Il premio per il miglior documentario - prosegue la nota - è stato assegnato a Francesco Raganato per «San Giuseppe da Copertino», e quell Città di Tricase, assegnato da una giuria composta dal sindaco Antonio Coppola e dalla giunta comunale, è andato a «Five moments of infidelity», diretto dall'australiana Kate Gorman ed interpretato da Amanda Douge, ed è un film sull'infedeltà ed il rapporto di coppia. Il Premio del pubblico, «People Choise Award», infibne, è stato assegnato al film «A Dios Momo» di Leonardo Ricagni. A colpire i votanti e a far assegnare alla pellicola uruguayana il premi è stata - sottolinea il comunicato - «l'emozionante trasposizione sullo schermo della toccante storia di un bambino di strada, Obdulio, che per vivere vende giornali, ma non sa nè leggere nè scrivere. Ben presto, però, diventerà amico di un magico maestro che gli insegnerà non solo a leggere, ma anche il vero senso della vita».

In occasione della cerimonia di premiazione che si è svolta ieri sera, è stato presentato fuori programma, in anteprima, il lungometraggio «Legami di sangue» diretto da Paola Columba con le musiche del sassofonista barese Rocco Ventrella, prodotto da Fabio Segatori che ne ha curato anche la sceneggiatura insieme alla stessa regista. Il film racconta la vicenda di quattro fratelli che fronteggiano per una questione di eredità: Peppe, il fratello più grande, contadino e grande lavoratore, Giovanni, la pecora nera, scialacquatore e spaccone, Andrea, il più fragile, portatore di handicap e Luana, la sorella che porta avanti la famiglia sacrificando, inevitabilmente, se stessa. Nel cast anche Arnoldo Foà. Dopo la proiezione del film fuori concorso, il sassofonista barese Rocco Ventrella ha eseguito alcuni suoi brani musicali.

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