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Martedì 26 Settembre 2017 | 22:09

«L'Università di Bari? Aldo Moro»

La proposta di intitolazione è stata lanciata dal Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, in occasione di un Convegno di studi, ora dovrà deliberare il mondo accademico
Aldo Moro BARI - L'intitolazione dell'Università degli Studi di Bari ad Aldo Moro. E' la proposta lanciata oggi da Pietro Pepe, Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, in occasione del Convegno di studi «Lo Stato e il diritto nel pensiero di Aldo Moro: attualità di un insegnamento». La proposta sarà valutata, quindi, dal mondo accademico dell'ateneo barese, con la collaborazione del quale il Consiglio regionale pugliese sta riproponendo una riproduzione degli scritti giovanili di Moro, densi d'insegnamenti utili per la costruzione di uno stato democratico e costituzionale, che si ricollegano ad un convegno realizzato l'anno scorso sulle istituzioni del diritto. «Ogni volta sono onorato di parlare di Moro. Un mondo di emozioni e ricordi mi attanagliano. A parte questo - ha detto Pepe - ritengo che un uomo stimato ed amato non possa essere dimenticato non tanto per l'affetto, quanto per la sostanza dei suoi pensieri, soprattutto quelli di natura giuridica che nel tempo hanno segnato la vita e la storia della nostra nazione e della Puglia. L'attualità del suo pensiero scientifico è sempre intramontabile».

Il ricordo che il presidente del Consiglio regionale ha di Moro, dunque, è la sua «idea della società» e «la sua grande idealità che è stato il supporto per l'elaborazione della Costituzione Italiana e dell' affermazione dello Stato democratico.» Aldo Moro, infatti, era uno dei 70 costituenti che ha contribuito all'elaborazione della carta costituzionale. Pepe, a tal proposito, ha ricordato che una mostra sulla storia dei parlamenti è stata già realizzata nello stand del Consiglio regionale della Fiera del Levante e l'anno prossimo ne sarà allestita un'altra sulla rinascita della Repubblica italiana.

All'incontro è stato presente Giovanni Moro, figlio dello statista morto trent'anni fa, che ha ricordato il tema del rapporto critico tra lo Stato e la società nello sviluppo della democrazia in Italia al centro della sua riflessione. «Così come allora - ha detto Moro - la società non si riesce più a riconoscere in uno Stato ed in un sistema politico che era inadeguato alla situazione».
«Aldo Moro fu lungimirante - ha spiegato Giovanni Moro - nel vedere come i nuovi modi di essere della società, che si esprimevano con luci ed ombre, fossero un mutamento strutturale e non transitorio che metteva in discussione anche il modo di essere dello stato e della politica».

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