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Martedì 26 Settembre 2017 | 12:47

«Schiavi» del pomodoro nel Foggiano

Lavoravano per nove ore al giorno per un compenso che non superava i tre euro l'ora. I carabinieri hanno denunciato il proprietario dell'azienda agricola di Orta Nova
FOGGIA - Lavoravano per nove ore al giorno per un compenso che non superava i tre euro l'ora. Lo hanno scoperto i carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Foggia nel corso di un blitz messo a segno nelle campagne di Orta Nova e finalizzato a contrastare il fenomeno del lavoro nero. In un'azienda agricola gli investigatori hanno trovato 6 lavoratori, tre italiani e tre donne romene, impegnati nella raccolta del pomodoro. I lavoratori, che non erano stati assunti regolarmente, alla vista dei militari hanno tentato la fuga ma sono stati immediatamente bloccati. Agli investigatori hanno raccontato di aver iniziato a lavorare quattro giorni prima e di percepire appunto tre euro per ogni ora di lavoro. I militari hanno accertato le disastrose le condizioni igienico-sanitarie in cui vivevano i lavoratori: tutti dormivano in un piccolo casolare abbandonato nelle campagne del centro ofantino, tanto che i militari hanno chiesto l'intervento dei sanitari della Asl di competenza. Al termine del blitz i militari hanno denunciato il proprietario dell'azienda agricola con l'accusa di favoreggiamento della permanenza clandestina di extracomunitari.

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