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Domenica 24 Settembre 2017 | 23:06

Vittime del lavoro, a Bari Napolitano riceve le vedove

Con un incontro simbolico teso a sottolineare il sacrificio delle morti bianche in Puglia, il presidente della Repubblica ha iniziato la sua visita nei due capoluoghi (domani sarà a Lecce)
• La motivazione per la medaglia d'oro a Bari
• Napolitano: è stata rimossa la «questione meridionale» • Emiliano: ricordare i morti della Liberazione è ricordare le radici della nostra democrazia • Vendola: il Sud rompe l'isolamento nel Mediterraneo
BARI - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha iniziato la sua visita a Bari con un incontro, avvenuto questa mattina in prefettura, con le famiglie di Giuseppe Parisi e Baniamino Argentina, morti sul lavoro il 16 agosto scorso. Ad essere ricevuti dal capo dello stato le vedove, Beatrice e Margherita, e i figli degli operai.
La giornata barese di Napolitano proseguirà con una visita alla Fiera del Levante, l'incontro con le autorità della Regione Puglia e, nel pomeriggio, con la visita alla casa editrice Laterza. Domani Napolitano sarà a Lecce.

LE VITTIME IN INCIDENTE IN OLEIFICIO
Morirono asfissiati da idrogeno solforato in un incidente sul lavoro gli operai Giuseppe Parisi, di 34 anni, e Beniamino Argentina, di 55, di Francavilla Fontana (Brindisi), dei quali il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto oggi incontrare i famigliari in prefettura a Bari prima di avviare la sua due giorni in Puglia.
Parisi e Argentina, dipendenti della ditta Taurisano Damiano di Francavilla Fontana, morirono il 18 agosto scorso dopo che si erano calati senza alcuna protezione in una vasca asciutta dell'oleificio 'Casa Olearia spà di Monopoli, nel sud barese, per eseguire lavori di manutenzione.
Nella vasca - è stato accertato nel corso delle indagini - al momento dell'incidente vi era una concentrazione di ossigeno del 13 per cento, alla quale è impossibile sopravvivere. L'idrogeno solforato è velenoso: se presente in alte concentrazioni distrugge il nervo olfattivo, rendendo impossibile la percezione del suo sgradevole odore e può causare incoscienza, e quindi la morte per asfissia, nell'arco di pochi minuti. Tre persone risultano indagate per omicidio colposo plurimo e violazione della normativa antinfortunistica.
Il primo operaio a scendere nella vasca, profonda tre metri e larga due, fu Argentina. Questi si trovò subito in difficoltà e chiese aiuto a Parisi, che si calò nella vasca ma fu colto anch'egli da malore e, così come Argentina, perse i sensi. I corpi delle vittime furono trovati dai vigili del fuoco uno sull'altro.
Nello stabilimento oleario di Monopoli gli operai stavano compiendo lavori di manutenzione e servizi generici, quindi nulla che riguardasse l'attività di produzione dello stabilimento che in quei giorni aveva gli impianti bloccati per il periodo feriale.
Sull'incidente nell'oleificio intervenne anche l'Osservatore Romano che parlò di «un inesorabile stillicidio che sgomenta». Il quotidiano della Santa Sede denunciò ancora una volta la «latitanza» a vari «livelli di competenza» sulla prevenzione e sui controlli che potrebbero ridurre le morti bianche.

PIU' LAVORO LEGALE E GARANTITO
Giorgio Napolitano alla Fiera di Bari incoraggia il Mezzogiorno e la Puglia a battere la strade dell'innalzamento dei livelli di occupazione e «più lavoro e più lavoro legale e garantito contro fenomeni di spaventosa regressione che calpestano i diritti e mettono in pericolo la vita dei lavoratori».

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