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Lunedì 25 Settembre 2017 | 01:11

Nel Foggiano «Intramoenia extra art»

Il progetto triennale di valorizzazione dei monumenti pugliesi promosso dalla Regione Puglia e diretto da Bonito Oliva sarà inaugurato il 14 ottobre prossimo
Achille Bonito OlivaMANFREDONIA (FOGGIA) - Sarà inaugurata il 14 ottobre prossimo la seconda edizione di «Intramoenia/extra art» il progetto triennale di valorizzazione dei monumenti pugliesi promosso dalla Regione Puglia, dal Mibac e dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici per la Puglia in collaborazione con la Sovrintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio per le Province di Bari e Foggia.
Per questa seconda edizione, che si concluderà il 14 dicembre, il direttore scientifico Achille Bonito Oliva e il curatore generale Giusy Caroppo hanno invitato in tre castelli della Daunia otto artisti italiani e stranieri che realizzeranno opere sui tema identità e storia. I luoghi scelti sono la fortezza Svevo-Angioina di Lucera, il sito più antico del circuito federiciano, il Castello di Manfredonia che ospita il Museo archeologico nazionale con i reperti delle stele Daunie, e il Castello di Monte Sant'Angelo, località nota come meta di turismo religioso. Installeranno le loro opere gli artisti Botto e Bruno, Pietro Capogrosso, Jan Fabre, Maria Teresa Hincapie, Dino Innocente, Luigi Ontani, Pino Pipoli e l'artista concettuale Braco Dimitrijevich. Quest'ultimo, che è nato a Sarajevo e vive tra Parigi e New York, è considerato pioniere dell' arte concettuale e protagonista sin dagli anni settanta della scena artistica internazionale. Divenne famoso - è detto nella nota - con la serie «Passante casuale»: giganteschi ritratti fotografici di persone anonime esposti sulle facciate di importanti edifici o al posto di cartelloni pubblicitari nelle città europee e americane. L'artista oggi e domani sarà a Manfredonia.

La prima tappa del progetto, che prevede installazioni nei «più noti come nei più decentrati castelli di Puglia, con particolare attenzione all'entroterra rurale», è stata realizzata a Castel del Monte dal 18 dicembre 2005 al 26 febbraio 2006, la seconda nei castelli della Daunia e le prossime in quelli di Taranto, Massafra, Lecce, Otranto, Grottaglie, Brindisi, Oria, Bari, Trani, Barletta, Sannicandro, Mola di Bari e Monopoli.
«In tal modo - sottolineò Bonito Oliva nell'inaugurare il progetto a Castel del Monte - si crea un nomadismo culturale che porta i protagonisti dell'arte contemporanea a viaggiare, a risiedere nel territorio pugliese per poter creare con materiali e tecnici del luogo le loro installazioni. La Puglia diventa il teatro di un evento culturale in cui l'arte contemporanea progetta paradossalmente il proprio passato incontrandosi con la storia dei luoghi. Di questi luoghi. Un grand tour per tutti».
Curatrice generale del progetto è Giusy Caroppo, che insieme a Bonito Oliva ha individuato 5 punti di vista su cui si è concentrato e si concentrerà il lavoro degli artisti invitati a creare opere nei siti scelti: Passato, Spazio, Tecnologia, Identità e Genius loci, quest'ultimo inteso come «testimonianza forte di radici linguistiche, nella forma e nei contenuti, della terra d'origine degli artisti invitati».

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