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Domenica 24 Settembre 2017 | 00:02

Anche in Puglia la «Notte dei ricercatori»

Sarà il 22 settembre, in contemporanea continentale in 30 siti d'Europa. Le università pugliesi di Bari, Lecce e Foggia diverranno protagoniste di oltre 60 eventi
BARI - La «Notte dei ricercatori», che si terrà il 22 settembre prossimo in contemporanea continentale in 30 siti d'Europa, si svolgerà anche in Puglia. L'iniziativa è stata presentata stamani alla Fiera del Levante, nel corso din una conferenza stampa al padiglione della Regione Puglia, che è tra i promotori insieme all' ARTI (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione), in partnership con Università e Politecnico di Bari, Università LUM Jean Monnet di Casamassima, Università di Foggia, Università di Lecce. «La ricerca scientifica è la nostra chance del futuro -ha affermato il presidente della Regione, Nichi Vendola illustrando i dettagli del progetto- perchè più ricerca significa più ricchezza nell' apparato produttivo, più capacità competitiva, più capacità di affrontare i dilemmi che riguardano la malattia o che riguardano l' inquinamento ambientale, che riguardano i grandi problemi dell' umanità».
«In Puglia i ricercatori sono precari - ha proseguito Vendola - e la regione è la Cenerentola nell' Italia degli ultimi anni. Per questo la Notte bianca sarà non solo la notte dello shopping e della socialità ma la notte in cui si può far festa interrogandosi, giocando con la scienza, imparando qualcosa». Complessivamente nelle università pugliesi, a Bari, Lecce e Foggia si svolgeranno oltre 60 eventi, tra conferenze, laboratori aperti, concerti , cinema e spettacoli teatrali, ed è prevista la partecipazione di moltissime persone, tra docenti, dottorandi e studenti. Il 22 settembre, quindi, a partire dalle 18 i riflettori si accenderanno in tutta Europa sul lavoro dei ricercatori con l' obiettivo principale - ha spiegato il responsabile dell' Agenzia regionale per la Tecnologia e l' Innovazione (Arti), Gianfranco Viesti - di incoraggiare i giovani a considerare la ricerca come una possibile professione. «Si tratta - ha conluso Vendola - di una costellazione di eventi di ogni tipo che vanno dall' archeologia, alla matematica, alla chimica, alla fisica, alle biotecnologie, alle nanotecnologie, che mescolano la rappresentazione teatrale, alle cornici musicali, all' attraversamento dei laboratori scientifici, alle simulazioni, ai convegni, ai colloqui. Una offerta straordinaria che propone il tema della unità del sapere».

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