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Venerdì 22 Settembre 2017 | 13:51

Camion cade su binari: deraglia treno

E' successo a Mellitto, frazione di Bitonto. Il conducente è morto e dal treno sono stati estratti settanta feriti. I passeggeri: piovevano vetri. Si transita su di una corsia sulla ss96
GRUMO APPULA (BARI) - «Sangue, polvere, segatura e odore di benzina. Vedevo una donna incinta, ma le porte erano chiuse e non potevamo scappare». Vincenzo Gimigliano ha 50 anni, da quasi 30 fa il macchinista per le Ferrovie appulo-lucane (Fal). Nelle sue parole c'è tutto il dramma vissuto mentre stamani, alla guida di un treno regionale di due carrozze partito da Matera, percorreva la tratta fra Altamura e lo scalo di Mellitto, ad una trentina di chilometri da Bari. Il macchinista ha trovato i binari ostruiti da un autoarticolato precipitato da un cavalcavia della sovrastante statale dopo un volo di dieci metri: ha inserito la 'rapidà, il freno di emergenza del treno, ma non ha potuto evitare che il suo mezzo trascinasse per alcuni metri l'autocarro con rimorchio.
Un morto e circa 70 feriti, nessuno dei quali è in gravi condizioni: è questo il bilancio della tragedia avvenuta alle 9.18 e che avrebbe potuto avere conseguenze anche più drammatiche. A bordo del treno c'erano circa 90 passeggeri. L'unica vittima è il conducente dell'autoarticolato, un uomo di nazionalità marocchina di 38 anni, Aziz Mautazzakki, residente a Gravina in Puglia (Bari), che lavorava per conto di una società di Altamura (Bari) e trasportava un carico di legname con scarti delle lavorazioni di un salottificio. Ma il macchinista ringrazia soprattutto un passante il quale, percorrendo la statale 96 Bari-Altamura, si è accorto dell'autoarticolato rovesciato sui binari ed ha gesticolato affannosamente per segnalare al treno in arrivo che era accaduto qualcosa.
Il macchinista, che stava completando l'attraversamento di una piccola galleria in curva, lo ha visto dal finestrino ed ha inserito la 'rapidà. Subito dopo si è precipitato nel vagone dietro la cabina di guida ed ha cercato di avvertire i viaggiatori di retrocedere il più possibile. Poi ha preso per un braccio il capo treno, Francesco Manzionna, ed ha cercato riparo al centro del vagone. Pochi attimi e la motrice del treno si è scontrata col tir, trascinandolo per diversi metri. Quella segnalazione di pericolo arrivata al macchinista ha fatto sì che il treno giungesse all'impatto in frenata e comunque a velocità ridotta, evitando forse una strage.
Per i passeggeri del treno sono stati attimi terribili: «Un sobbalzo, il treno si è fermato e il vetri infranti si sono sparsi dappertutto». Così alcuni di loro hanno descritto più tardi il momento dell'incidente. «Quando c'è stato l'impatto - ha raccontato una ragazza - sono stata sbalzata da un capo all'altro del treno e la carrozza si è inclinata su un fianco. C'era gente che gridava e si lamentava, poi hanno aperto il portellone del treno e ci hanno aiutato ad uscire». I feriti sono stati poi via via trasportati agli ospedali di Grumo Appula, Altamura e Bari.
Sull'incidente il sostituto procuratore del Tribunale di Bari, Isabella Ginefra, ha aperto un'indagine ipotizzando il reato di lesioni colpose plurime. Il pm disporrà anche l'autopsia sul corpo del camionista marocchino morto nell'incidente. Restano da chiarire le cause dell'uscita di strada del tir. Il pesante mezzo, secondo i primi accertamenti, è improvvisamente sbandato mentre percorreva il cavalcavia, ha divelto il guard-rail che delimita la statale 96 ed è precipitato sulla ferrovia sottostante. Lo sbandamento potrebbe essere stato causato da un cattivo aggancio del rimorchio. Il conducente ha tentato di fermare il mezzo - sull'asfalto sono rimasti i segni vistosi di una frenata - ma non è riuscito ad evitare il tragico volo.
L'incidente ha provocato gravi ripercussioni sul traffico ferroviario e la viabilità nella zona. Solo nel pomeriggio la statale 96 è stata riaperta al traffico dall'Anas nel tratto adiacente al cavalcavia, ma a senso unico alternato. I binari dovrebbero essere liberati nella tarda serata; il traffico ferroviario, secondo la direzione di esercizio delle Ferrovie appulo-lucane, non potrà riprendere prima di lunedì. E per tutta la notte, con l'ausilio dei vigili del fuoco, si lavorerà sotto la luce dei riflettori per rimuovere i due vagoni del treno, rimasti piegati su se stessi sui binari.

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