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Venerdì 22 Settembre 2017 | 09:48

Ora Ciccio e Salvatore li cercano sotto terra

Nelle campagne del loro papà, Filippo Pappalardi, indagato per il sequestro dei due fratellini dei quali non si hanno notizie dal 5 giugno scorso. Ispezionati i terreni con un'apparecchiatura che "indaga" il sottosuolo
GRAVINA DI PUGLIA (BARI) - I cadaveri di Salvatore e Francesco oggi li hanno cercati sotto terra, nelle campagne del loro papà, Filippo Pappalardi, indagato per il sequestro dei due fratellini dei quali non si hanno notizie dal 5 giugno scorso.
Dopo aver cercato ieri, con il Luminol, tracce di sangue a casa, nell'automobile e sugli abiti di Pappalardi, la polizia stamattina ha cominciato a ispezionare i cinque terreni dell'uomo, di diversi ettari ciascuno, con un georadar, un'apparecchiatura che "indaga" sul sottosuolo e che è capace di "vedere" la forma di eventuali oggetti sotterrati, il loro spessore e la profondità alla quale si trovano.
Le ricerche si sono spinte fino ad una profondità di 50-60 centimetri perchè - spiegano gli specialisti - se i corpi dei due fratellini sono stati sepolti qui, l'apparecchiatura non potrà che rilevare la loro presenza, ma anche il solo fatto che la terra è stata smossa in profondità. Ma dei corpi dei due ragazzini, almeno fino ad ora, non c'è alcuna traccia. Le ricerche, comunque, continueranno domattina perchè ci sono ancora diversi ettari di terreno da ispezionare.
Oltre alle campagne, oggi la polizia ha controllato il deposito di carburante della ditta per cui lavora Pappalardi, l'autocisterna con la quale compie viaggi di lavoro, e la cisterna interrata del deposito. Anche in questo caso non è stata trovata alcuna traccia dei due fratellini di 13 e 12 anni che il Tribunale per i minorenni di Bari aveva affidato al padre una ventina di giorni prima della scomparsa.
Su questi controlli Pappalardi continua ad ostentare serenità e sicurezza. «Controllino pure - dice - perchè sono sicuro che gli esiti delle indagini e dei controlli compiuti sui miei beni saranno negativi». E tiene a ricordare una cosa: «Io - sottolinea - sono sempre alla ricerca dei miei figli, cosa che non bisogna dimenticare perchè credo, anzi spero, che Francesco e Salvatore siano ancora vivi». All'uomo fa eco il suo avvocato, Angela Aliani, che è sicura che «le indagini compiute su Pappalardi non saranno proficue, ma è bene che si facciano». E sembra quasi sfidare gli investigatori quando dice di essere «convintissima che Pappalardi sia estraneo ai fatti».
Dunque, se la mole di accertamenti compiuta tra ieri e oggi sul padre ha dato finora - così come sembra - esito negativo, l'unico indizio a carico del genitore restano le testimonianze raccolte a metà agosto dalla squadra mobile. Alla polizia due testimoni hanno detto di aver visto giocare con le pistole ad acqua Francesco e Salvatore alle 21.30 circa del 5 giugno in piazza cattedrale, a Gravina in Puglia. Un altro testimone avrebbe inoltre aggiunto di aver visto i ragazzini salire sulla Lancia Dedra blu del padre, sempre alle 21.30 dello stesso giorno.
Pappalardi smentisce e spiega che a quell'ora si trovava effettivamente sulla sua auto con la quale stava cercando i suoi bambini, che però non ha mai incontrato. Finora, le verifiche degli investigatori non hanno scalfito il suo racconto.

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