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Venerdì 22 Settembre 2017 | 01:14

Mola di Bari contro impianto per rifiuti

Un comitato di associazioni, forze politiche, forze sociali e cittadini si oppongono alla realizzazione di un impianto complesso di gestione dei rifiuti in Contrada Martucci
BARI - «Dopo trent'anni di violenze subite dal territorio compreso tra Mola, Conversano e Rutigliano, nasce la «Nocdr Martucci viva»: la rete di associazioni, forze politiche, forze sociali e cittadini di Mola che si oppongono alla realizzazione di un impianto complesso di gestione dei rifiuti in Contrada Martucci. «Il nome della rete - è detto in un comunicato dell'associazione - vuole affermare la contrarietà alla politica di gestione dei rifiuti scelta dal commissario straordinario per l'emergenza ambientale, Nichi Vendola» il quale ha firmato «il contratto che trasferisce al consorzio Cogeam il pubblico servizio di gestione dei rifiuti del bacino Ba/5».
«Come previsto dal contratto - continua la nota - in contrada Martucci stanno realizzando un impianto complesso che comprende: la prima selezione del materiale proveniente dalla raccolta differenziata; una linea di biostabilizzazione; una discarica di servizio/soccorso di cinque ettari; e la produzione di combustibile derivato da Cdr».

«Per i 21 Comuni del bacino Ba/5, il contratto firmato il 7 luglio sancisce la scelta di puntare ancora una volta soltanto sullo smaltimento finale dei rifiuti (in discarica e per produrre Cdr), quando invece occorre privilegiare oggi più di ieri la gerarchia delle 3R: riduzione, riuso e recupero di materia e energia».
Invece la frase «Martucci viva» rende «meglio l'idea di qualcosa che rischia di essere sopraffatta e che invece va valorizzata». Infatti, prosegue il comunicato «contrada Martucci è una zona agricola caratterizzata da elevata produttività: oltre il 35% in più rispetto alla media della regione Puglia» e non è «quella che vorrebbe che fosse la Lombardi Ecologia, che da 30 anni non fa che acquistare terreni per ingrandire la sua discarica; Contrada Martucci non è un'area priva di elementi di pregio come vogliono far credere i progettisti del consorzio Cogeam». .
«Nei prossimi giorni - conclude la nota - la rete «Nocdr Martucci viva» ribatterà punto su punto le infamie» che sono «contenute nello Studio di impatto ambientale prodotto dal consorzio Cogeam e dalla Lombardi Ecologia».
Le associazioni che compongono la rete 'Nocdr' chiedono a Nichi Vendola un incontro sulla questione.

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