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Martedì 26 Settembre 2017 | 11:06

Baby sitter-eroina, piccolo comune dauno raccoglie fondi

La gente di Celenza Valfortore vuole aiutare la famiglia di Iris Palacios Cruz, annegata il 25 agosto scorso per salvare la vita alla bimba italiana che aveva in custodia
CELENZA VALFORTORE (FOGGIA) - Una raccolta di fondi è stata avviata dal Comune di Celenza Valfortore per aiutare la famiglia di Iris Palacios Cruz, la donna annegata nelle acque dell' Argentario il 25 agosto scorso per salvare la vita a una bimba italiana di 11 anni a cui faceva da baby sitter. Il papà della piccola è infatti originario di Celenza Valfortore.
La storia della ragazza honduregna annegata ha commosso tutta l' Italia: Iris e la bambina erano sedute su uno scoglio, quando improvvisamente un'onda più alta delle altre trascinò in mare la bimba undicenne. Mentre la bimba annaspava in acqua, Iris tentò di aiutarla a salire lanciandole un asciugamano. Ma poichè non riusciva nel suo intento la baby sitter non esitò a buttarsi in acqua per aiutare la bambina. Solo l' intervento della guardia costiera, quando per Iris era ormai troppo tardi, permise alla piccola di tornare a riva e di essere portata in ospedale.
I carabinieri hanno già chiesto che a Iris sia riconosciuta la medaglia al valor civile, mentre i comuni di Monte Argentario, Roma (dove risiede la famiglia della bambina salvata) e Celenza Valfortore hanno deciso di aiutare la madre di Iris e i suoi tre figli. Una gara di solidarietà sostenuta anche dalla mamma e dal papà della bambina.
Il padre della piccola è originario di Celenza Valfortore, dove ha vissuto fino a quando aveva 20 anni prima di trasferirsi a Roma. Iris, 27 anni, faceva la baby sitter per aiutare i suoi tre fratelli residenti in Honduras. Dopo la tragedia, il comune di Monte Argentario ha aperto l'istruttoria per il conferimento ad Iris della medaglia al valor civile e il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, cercherà di agevolare il rilascio dei permessi di soggiorno ai tre fratelli di Iris.
«Salvare una vita a scapito della propria - afferma il sindaco di Celenza Valfortore, Francesco Lucio Santoro - è il gesto più bello che si possa compiere. La vicenda ha toccato il cuore dei miei compaesani e, insieme al papà della bimba salvata, daremo il nostro contributo compiendo un gesto di solidarietà che, anche se non cancella il dolore, onora il bellissimo atto d'amore di Iris». Intanto, domenica scorsa, nella Chiesa di Celenza, in occasione della Giornata per la salvaguardia del creato, il vescovo della diocesi Lucera-Troia, mons.Francesco Zarrillo, ha voluto dedicare la celebrazione eucaristica alla memoria di Iris.

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